Sabato 14 Febbraio 2026

Un poliziotto della Stiria, di 30 anni, ha ucciso per strangolamento una donna di 34, con cui aveva avuto una breve relazione. Il femminicidio è avvenuto venerdì sera, ma fino ad oggi non se ne aveva conoscenza. La notizia ufficiale era che la donna fosse scomparsa. La denuncia era stata presentata dai genitori.

Della vittima è stato comunicato soltanto il nome, Johanna G. Abitava a Tillmitsch, nel mandamento di Leibnitz, ed era preparatrice atletica. Da sabato erano in corso ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, ma senza esito. Fin dal primo momento si era temuto il peggio.

Ieri, prima ancora che si avesse certezza del femminicidio, gli inquirenti avevano arrestato il poliziotto, in quanto fortemente sospettato del crimine. Il giovane fa parte dei reparti Cobra, unità d’élite della polizia (450 uomini in tutta l’Austria), operativa 24 ore su 24 e impiegata nelle operazioni più delicate e a maggior rischio. All’arresto è seguita, ovviamente, l’immediata sospensione dal servizio.

Come sempre, la presunzione di innocenza è doverosa finché non vi sia una condanna definitiva. Ma in questo caso vi è la certezza sull’omicidio: il poliziotto ha reso piena confessione e ha anche indicato la buca in cui aveva sepolto il cadavere della sventurata compagna.

I due si erano conosciuti attraverso una app di incontri. Probabilmente l’algoritmo che aveva accomunato i loro nomi era la passione per lo sport di entrambi. Johanna lo praticava per mestiere e amava molto fare jogging; lui aveva avuto qualche successo nelle arti marziali e per questo era anche comparso talvolta in tv.

Messo sotto torchio dagli inquirenti, l’ormai ex poliziotto ha confessato il delitto. A suo dire, si sarebbe trattato di un incidente. I due si erano appartati in auto per fare sesso e, forse in una pratica erotica, lui aveva finito per strangolarla. Involontariamente? Le indagini in corso e in particolare l’autopsia daranno forse una risposta. Gli inquirenti, comunque, stentano a credere a questa versione.

Dagli elementi raccolti, anche attraverso una chat che Johanna avrebbe avuto con un’amica, la donna contava su una relazione duratura, mentre il compagno incontrato via app era di diversa opinione. Johanna, inoltre, sarebbe stata incinta e questo potrebbe essere stata la causa di un diverbio con l’amante, conclusosi tragicamente.

Nel 2025 sono stati commessi in Austria 15 femminicidi e 39 tentati femminicidi. Quello di venerdì sera, in Stiria, dovrebbe essere il primo dell’anno, almeno stando al rapporto statistico dell’associazione Aöf (Autonome Österreichische Frauenhäuser), che ne tiene il conto da 37 anni.

NELLA FOTO, Johanna G. davanti alla sua abitazione a Tillmitsch. La polizia non rende mai note le generalità delle vittime di omicidio e nemmeno quelle dei responsabili del crimine. In questo caso la Procura di Stato aveva ordinato la diffusione della foto della donna, perché fosse di aiuto nelle ricerche, quando ancora si sperava di trovarla in vita.

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