Giovedì 20 Giugno 2024

13.07.15 WörtherseePuntuale con l’inizio della stagione delle vacanze (in Austria le scuole sono chiuse da ieri) è uscito l’annuale bollettino sullo stato delle acque dei laghi della Carinzia, pubblicato dall’Istituto carinziano di ricerche lacuali. Parliamo di un Land che conta 1200 laghi grandi e piccoli, ma l’Istituto scientifico ovviamente non può occuparsi di tutti: il suo monitoraggio e i suoi studi riguardano i 43 più importanti.

L’ultimo bollettino conferma l’alta qualità dell’acqua, al punto da poterla definire teoricamente potabile. Dicono che i sindaci di qui un tempo, per rassicurare i turisti, inaugurassero la stagione balneare sorseggiando un bicchiere d’acqua attinta dal lago. Forse è solo una leggenda, perché la condizione di eccellenza dei laghi carinziani è una conquista relativamente recente.

Da una decina di anni oltre il 90% dei laghi presentano un’acqua di straordinaria purezza. Nel 2019 questa percentuale è salita addirittura al 95%. Prima il giudizio era sempre sostanzialmente positivo, ma un terzo dei laghi presentavano un’acqua “buona o sufficiente”, non “eccellente”. Insomma, i sindaci potevano sempre berla in pubblico, ma più che una dimostrazione della qualità della bevanda era una prova di coraggio.

Risultati così straordinari non si ottengono per caso, ma sono frutto di politiche ambientali lungimiranti. Uno dei pionieri in questo campo fu il sindaco di Klagenfurt degli anni ’60 del secolo scorso, Hans Ausserwinkler, il quale si rese conto che gli scarichi idrici della città non potevano finire direttamente nel lago, ma andavano trattati e smaltiti a parte. Fu lui ad affidare a Werner Lengyel, ingegnere idraulico e docente universitario, la progettazione del primo impianto di depurazione. Lengyel negli anni successivi si occupò anche della realizzazione di un anello di canalizzazioni intorno a tutto il Wörthersee (nella foto), che impedì poi qualsiasi sversamento nel lago di acque reflue.

Sono opere che oggi probabilmente si danno per scontate, ma che al tempo in cui furono proposte vennero accolte con ostilità dall’opinione pubblica e da alcune forze politiche, come ha ricordato recentemente lo stesso professor Lengyel. Ma Ausserwinkler era un sindaco che sapeva guardare lontano e immaginare il futuro. Fu lui, oltre 50 anni fa, a rendere pedonale il centro storico di Klagenfurt, una scelta che molti sindaci delle nostre parti non sono capaci di fare nemmeno mezzo secolo dopo.

Tornando ai laghi, la loro qualità viene misurata in base alla ricchezza di ossigeno e alla scarsa presenza di sostanze nutritive, ma anche in base alla trasparenza, che ne è una conseguenza. In Carinzia vi sono laghi come quelli di Keutschach e Turrach, in cui la visibilità supera i 7 metri; nei laghi di Klopein e Millstatt va oltre gli 8 metri. Nel Weissensee la visibilità subacquea è addirittura di oltre dieci metri.

Il bollettino diffuso ieri dall’Istituto scientifico carinziano era stato preceduto un mese fa dal rapporto dell’Agenzia per l’ambiente dell’Unione Europea. Anche in esso veniva sottolineata l’alta qualità delle acque dei laghi carinziani.

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