Domenica 18 Gennaio 2026

Ci sono degli animali verso i quali proviamo una naturale empatia. Non solo cani e gatti, ma anche caprioli, cavalli e persino mucche. Quella dimenticata alla Rosaninalm e morta di freddo sotto la neve, di cui avevamo dato notizia qualche giorno fa, ha commosso alcuni lettori. Nessuno invece si commuove per moscerini e zanzare che muoiono spiaccicati sul parabrezza delle nostre auto. Anzi, ne siamo infastiditi e ci chiediamo che senso abbia la loro vita e perché madre natura li abbia creati.

In realtà svolgono un ruolo importante nell’ecosistema e ci sono uomini che dedicano la loro vita a studiarli. Tra questi, Michael Traugott, professore di zoologia all’Università di Innsbruck e direttore del dipartimento di ecologia animale applicata. C’è chi si occupa di animali grandi, lui si occupa di quelli piccoli, anzi microscopici. E, siccome la loro cattura con reti acchiappafarfalle o trappole di altro genere è dispendiosa in termini di denaro e soprattutto di tempo, ha escogitato una scorciatoia: servirsi di quelli che rimangono schiacciati sul parabrezza dei veicoli.

Ma una ricerca scientifica per definizione non può essere effettuata a caso, altrimenti non sarebbe scientifica. Ecco allora l’idea del prof. Traugott di definire uno specifico campo di ricerca: monitorare tutti gli insetti “sacrificatisi” sui parabrezza degli autobus delle Poste e delle Öbb (le Ferrovie austriache) nei Länder del Tirolo, della Carinzia, dell’Alta e della Bassa Austria, tra aprile e settembre dello scorso anno. Obiettivo: redigere una carta tematica di vaste dimensioni che geolocalizzi la presenza degli insetti.

Non entriamo in dettagli scientifici, che non saremmo in grado di spiegare e prima ancora di capire. Ci limitiamo a osservare che il risultato più strepitoso della ricerca è stata la scoperta che nei Länder messi sotto la lente è stata individuata la presenza di 3455 tipi differenti di insetti. Nella nostra infinita ignoranza avevamo creduto che oltre a zanzare, vespe, moscerini, mosche non esistessero altre bestie volanti del genere in natura. Il prof. Traugott, invece, ci ha svelato che ne esistono oltre tremila in più solo in Austria. Anzi, solo in quattro dei nove Länder austriaci.

Il metodo della ricerca a mezzo di autobus-killer ha comportato che tre volte al mese i loro parabrezza venissero lavati. Gli insetti schiacciati sono stati poi separati dall’acqua con speciali filtri e sottoposti ad analisi del loro Dna. In questo modo è stato possibile attribuire a ciascuno di essi una specie di carta di identità, con la loro “residenza”. Dei 3455, per esempio, è stato riscontrato che 500 erano diffusi in tutti i quattro Länder in cui si è svolta la ricerca. Altri circa 250-500 sono stati trovati soltanto in alcuni Länder.

La ricerca consentirà di comprendere meglio l’habitat di questi insetti, il loro ruolo nell’impollinazione delle piante, la circolazione delle sostanze nutritive nel terreno, l’influenza che il cambiamento climatico sta avendo nei loro confronti. Il prof. Traugott ha fiducia nei risultati che la sua équipe riuscirà a ottenere. E, del resto, non potrebbe essere diversamente per chi si chiama “Traugott”, che significa appunto “fidarsi in Dio”.

NELLA FOTO, i collaboratori del prof. Traugott all’opera per “monitorare” il parabrezza di un bus delle Ferrovie austriache.

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