Oggi l’Austria è entrata per la quarta volta a far parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu, come membro non permanente. Dovevano essere scelti due nuovi rappresentanti del cosiddetto gruppo “Europa occidentale e altri”. Tra i Paesi che potevano essere candidati non era stata raggiunta un’intesa, per cui si è resa necessaria una votazione fra tre Stati: Austria, Germania e Portogallo. Quest’ultimo ha ricevuto 134 voti, l’Austria 131, la Germania 104. Per l’elezione era richiesta una maggioranza di due terzi (127 voti su 190 votanti). Di conseguenza l’Austria avrà un seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu nel biennio 2027-2028. Ne aveva già fatto parte nei bienni 1973-1974, 1991-1992 e 2009-2010.
A occupare la prestigiosa posizione sarà la ministra degli Esteri, Beate Meinl-Reisinger, e, quando la sua presenza a New York non sarà possibile, sarà rappresentata da Gregor Kössler, ambasciatore austriaco alle Nazioni Unite. Nato a Salisburgo nel 1969, Kössler ha studiato storia contemporanea e filosofia all’Università di Innsbruck. Ha proseguito gli studi all’Università di Bologna e alla Johns Hopkins University di Washington. Successivamente è entrato nel servizio diplomatico, con incarichi in Arabia Saudita e Bosnia ed Erzegovina, per essere poi nominato direttore politico al Ministero nel 2020. La sua missione successiva è stata alle Nazioni Unite.
Lo stesso ruolo, in rappresentanza dell’Italia, è svolto attualmente dall’ambasciatore Giorgio Marrapodi, che dal 2013 al 2017 era stato ambasciatore d’Italia a Vienna.
NELLA FOTO di AFP/Kena Betancur, la delegazione austriaca all’Onu esprime un’esuberante soddisfazione per l’elezione nel Consiglio di sicurezza.
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