Domenica 14 Giugno 2026

È passato poco più di un mese dalla sua elezione a presidente del Parlamento e già su Walter Rosenkranz piove una denuncia per abuso di ufficio. Viene dalla Jüdische HochschülerInnenschaft (JöH), l’associazione degli studenti ebrei, e riguarda un atto dovuto della presidenza del Parlamento, che tuttavia Rosenkranz ha omesso arbitrariamente di compiere e lo ha fatto solo con ingiustificato ritardo.
Di che si tratta? Di una richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di tre parlamentari, fatta giungere all’ufficio di presidenza del Parlamento dalla Procura di Stato di Vienna. Come in Italia e in molti altri Paesi, i parlamentari sono protetti da immunità. Per procedere nei loro confronti è necessaria l’autorizzazione del Parlamento.
L’articolo 80 del regolamento interno prevede espressamente che la richiesta sia trasmessa alla Commissione per le immunità, che poi dovrà decidere, “immediatamente dopo l’arrivo”. Rosenkranz non lo ha fatto. Ha tenuto la richiesta nel cassetto per quasi due settimane, ritardando così il compito della commissione e, di conseguenza, anche quello della Procura.
Perché lo abbia fatto è facilmente intuibile. I tre parlamentari indagati sono tutti dell’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista, come Rosenkranz. Il reato loro attribuito è di apologia del nazismo. Avevano partecipato al funerale di Walter Sucher, esponente dell’estrema destra nazista austriaca, deceduto all’età di 90 anni, e in quell’occasione avevano intonato, con altri camerati, il “Treulied”, l’inno delle Ss.
Rosenkranz appartiene alla stessa “famiglia” ed è, come i tre indagati, un “Burschenschafter”, ovvero un membro delle associazioni studentesche di estrema destra pangermaniste. È autore del libro “150 anni di Burscheschaften in Austria”, nel quale elogia tra l’altro Johann Karl Stich, membro come lui della Burschenschaft Libertas, definendolo “una figura chiave dell’Austria tra il 1918 e il 1938”. Stich, nella sua veste di Procuratore generale al Tribunale superiore di Vienna, era stato un persecutore feroce di ebrei e antinazisti fino alla vigilia della capitolazione del Reich.
Nella sua nuova veste di presidente del Parlamento, Walter Rosenkranz non poteva ignorare la richiesta di autorizzazione a procedere ricevuta dalla Procura di Stato, ma ha cercato di tergiversare, forse per lasciar passare le elezioni regionali in Stiria. La denuncia per abuso di ufficio dell’associazione dei giovani ebrei nasce da questo comportamento omissivo. Quale seguito avrà è difficile prevedere. Si dovrà attendere di sapere se la Procura di Stato le darà seguito e se vi sarà una nuova richiesta a procedere, questa volta direttamente nei confronti del presidente Rosenkranz, seconda carica dello Stato, dopo quella del presidente della Repubblica.

NELLA FOTO, il presidente del Parlamento austriaco Walter Rosenkranz, con il copricapo della Burschenschaft Libertas, di cui è orgogliosamente membro.

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