C’è molto interesse in Austria per la letteratura italiana. Lo dimostra il numero di libri di autori italiani – tra gli altri, Elena Ferrante, Paolo Cognetti, Roberto Saviano, Marco Balzano, Francesca Melandri, Dacia Maraini, Andrea Camilleri – tradotti in tedesco. Lo dimostra anche il successo del Festival di letteratura italiana, giunto alla sua quinta edizione, che ospita ogni anno una dozzina di scrittori.
I loro nomi compaiono spesso nelle classifiche dei libri più venduti. Tra questi, un caso speciale è quello di Federica Manzon, ospite all’ultima edizione del festival viennese, dove ha presentato il suo quinto romanzo “Alma”, intervistata da Constanze Neumann, uscito in Austria proprio in quei giorni. Probabilmente più per le buone recensioni ricevute, che per la presenza al festival, il libro è subito entrato nelle classifiche dei più venduti.
Anche altri autori italiani sono apparsi in quelle classifiche, ma Federica Manzon costituisce un caso a sé, probabilmente senza precedenti. Il suo “Alma” è entrato nella “top ten” della Kleine Zeitung nel marzo scorso, per uscirne soltanto a fine settembre. In altre parole, l’opera della scrittrice pordenonese è risultata tra le dieci più vendute in Austria per 27 settimane, ovvero per mezzo anno. Non è mai stata in testa alla classifica, ma per sei settimane al quarto posto, per otto settimane al terzo e il 18 aprile al secondo posto.
NELLA FOTO, di Herwig Prammer, Federica Manzon mentre parla al pubblico del Festival di letteratura italiana al teatro Odeon di Vienna.
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