Martedì 19 Maggio 2026

Si può definire storica l’odierna giornata per l’Spö, il Partito socialdemocratico della Carinzia? L’aggettivo “storico” è spesso abusato, ma questa volta appare adeguato. Nel palazzo dei congressi di Villaco è avvenuto oggi il passaggio delle consegne tra la vecchia e la nuova socialdemocrazia, tra Peter Kaiser, che peraltro troppo vecchio non è, e il suo successore, il giovane Daniel Fellner.

Kaiser è stato l’uomo che 15 anni fa aveva preso in mano le redini di un partito debole e traumatizzato, dopo gli anni dell’egemonia Haider. Gli aveva restituito l’orgoglio di credere nei propri valori e lo aveva riportato a vincere le elezioni e a conquistare la guida della Carinzia, dopo 24 anni di opposizione. Da mesi ormai era nota la sua intenzione di farsi da parte, per lasciare spazio a un successore, che potesse farsi conoscere dai “compagni” e dal pubblico in tempo, prima delle elezioni regionali previste nel 2028.

Il giorno del cambio della guardia è arrivato oggi, con un congresso di cui si conosceva in anticipo il finale. Fellner era l’unico candidato (non è il caso di considerare una seconda candidatura, a dir poco folcloristica e senza prospettive di successo). Come accade in questi casi, il risultato era scontato, ma importava vedere con quale percentuale il candidato unico ce l’avrebbe fatta. Il 96,4% dei voti ricevuti (482 su 499 delegati) è un risultato incoraggiante, che dà l’immagine di un partito compatto. Non è poco per l’Spö, la cui storia, soprattutto a livello nazionale, è stata contrassegnata da lotte intestine e lacerazioni.

In Carinzia, dopo l’era Haider, hanno imparato la lezione, anche se Daniel Fellner, in realtà, rappresenta una pagina ancora tutta da leggere. Nel discorso ai delegati ha toccato temi che suscitano un facile consenso (richieste allo Stato federale, accelerazione dei procedimenti amministrativi, abolizione del tetto per gli studenti di medicina, prezzi dei prodotti agricoli che siano remunerativi per gli agricoltori), ma senza scoprire troppo le carte.

Solo in materia di immigrazione è stato più esplicito, consapevole che qui si gioca il confronto con il partito dell’estrema destra, sempre primo nei sondaggi a livello nazionale (ma non in Carinzia). “Se qualcuno bussa alla nostra porta e chiede aiuto, lo farò entrare, ma a condizione che rispetti le nostre regole. Se mi mancherà di rispetto o insulterà mia moglie, gli ordinerò di andarsene”. E ha aggiunto: “Non è solo un nostro desiderio, ma un obbligo far sì che i richiedenti asilo rispettino le nostre leggi e abbiano la volontà assoluta di integrarsi”.

Per sapere meglio come ragiona il nuovo segretario dell’Spö della Carinzia dovremo pazientare alcuni mesi. Kaiser ha lasciato la segreteria, ma è ancora il Landeshauptmann. Lascerà anche questa seconda carica nei primi mesi del prossimo anno e solo allora Fellner ne prenderà il posto.

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