Lunedì 17 Giugno 2024

06.06.22 Prof. Karl StuhlpfarrerEra da tempo gravemente ammalato, di un male che non lascia molte speranze, Karl Stuhlpfarrer, 68 anni, docente di storia contemporanea all’Università di Klagenfurt e decano della Facoltà di scienze culturali, ma la sua morte è giunta quasi di sorpresa e ha addolorato tutti. Anche in Italia e nella nostra regione in particolare: aveva insegnato alla fine degli anni ’90 all’Università di Trieste, aveva tenuto qualche conferenza all’ateneo di Udine, era intervenuto anche in qualche trasmissione radiofonica, a commento della situazione politica in Austria.

 

“Con lui l’Università Alpe Adria di Klagenfurt – si legge in un messaggio diffuso dal rettorato – perde uno straordinario studioso e un maestro affascinante, ma, ciò che è ancor più doloroso, un uomo eccezionale”. All’ateneo carinziano Stuhlpfarrer era giunto dieci anni fa, come ordinario di Storia contemporanea. Nelle sue ricerche si era occupato della seconda guerra mondiale, del periodo postbellico in Austria e della questione delle minoranze. Era membro di molte istituzioni scientifiche e di quella commissione di storici incaricata di indagare sui patrimoni confiscati dal nazismo per poter procedere alla loro restituzione o al risarcimento delle famiglie espropriate. Come vicedecano della Facoltà di scienze culturali (2001-2002) e poi decano (2002-2007), aveva dato un impulso rilevante allo sviluppo degli studi e dei rapporti con le Università italiane e slovene.

 

Karl Stuhlpfarrer era nato a Vienna il 23 settembre 1941. Dal 1960 al 1967 aveva studiato storia e germanistica all’ateneo della capitale. Nella sua tesi di laurea, pubblicata in Austria nel 1969 e tradotta e pubblicata poi anche in Italia nel 1979, si era occupato delle zone di operazioni nel cosiddetto “Alpenvorland” (le province di Bolzano, Trento e Belluno annesse al Terzo Reich tra il 1943 e il 1945) e nell’”Adriatisches Küstenland” (il “Litorale adriatico”, comprendente l’attuale Friuli Venezia Giulia, fino all’Istria e a Fiume).

 

Assistente all’Università di Vienna nel 1970, aveva dedicato la sua ricerca di dottorato sui trasferimenti della popolazione in Alto Adige durante la seconda guerra mondiale. Nel 1983 aveva conseguito il titolo di docente di storia moderna.

 

Nel 1988, nel cinquantesimo anniversario dell’Anschluß, aveva contribuito con altri studiosi austriaci alla stesura del libro “Il caso Austria”, edito in Italia da Einaudi e dedicato alla storia politica del suo Paese, dal crollo dell’impero absburgico all’elezione di Kurt Waldheim a presidente della Repubblica nel 1986. In quel testo – una “bibbia” per chi desideri capire l’Austria d’oggi, nel deserto di opere di storia contemporanea austriaca in lingua italiana – Stuhlpfarrer aveva curato, assieme a Siegried Mattl, il capitolo dedicato ai sette anni dell’Anschluß dell’Austria alla Germania.

 

In alto il prof. Karl Stuhlpfarrer in una foto del 2006.

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