Giovedì 29 Febbraio 2024

20.08.13 Brennero, polizia al valico di confineChe il Coronavirus sia sempre in agguato e continui a preoccupare lo dimostra la decisione dell’Austria di ripristinare da oggi i controlli sanitari e di polizia al Brennero. Le ragioni non sono le stesse che avevano motivato l’analogo provvedimento nella prima fase dell’epidemia. A quel tempo l’Italia e in particolare la Lombardia erano ad alto rischio, tant’è che i primi contagi erano stati portati in Austria da italiani o da austriaci che rientravano dall’Italia.

In questo momento l’Italia non rappresenta più una minaccia. Nella mappa dell’Europa di due giorni fa l’Italia risultava in giallo (meno di 10 casi su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni), mentre l’Austria era in arancione (tra gli 11 e i 40 casi). Ormai sono sempre più frequenti le giornate in cui si registrano oltre 100 nuovi contagi nell’arco delle 24 ore. Ieri sono stati sfiorati addirittura i 200 (dato rilevato alle 9.30), di cui 91 a Vienna.

Oltre la metà dei contagi sono stati portati da austriaci di ritorno dalle vacanze all’estero. Ed è perciò questa la ragione dei controlli da oggi al Brennero. Non si guarda tanto agli italiani che passano il confine, ma agli austriaci in viaggio di rientro.

Perché la scelta del Brennero? Perché si è riscontrato che molti vacanzieri austriaci, specie in presenza di sintomi di contagio, preferivano allungare il viaggio di ritorno fino al Brennero, per evitare i controlli sanitari già disposti ai valichi con la Slovenia in Carinzia e in Stiria. Speravano così di farla franca.

Da oggi questo aggiramento sarà inutile, perché la polizia, assistita da personale sanitario, verificherà tutti i rientri. “La libertà di viaggio e di movimento sono un gran bene – ha dichiarato il governatore del Tirolo, Günther Platter – Non possiamo consentire, tuttavia, che persone rientrino da aree a rischio e talvolta mettano in conto anche un aggiramento di centinaia di chilometri, per sottrarsi a controlli e così mettere in gioco la salute dei loro connazionali”.

Le misure di controllo in vigore da oggi al Brennero sono state concordate tra il Land Tirolo, la Polizia e il Ministero della Salute. “Dall’inizio di agosto – ha dichiarato il ministro Rudolf Anschober – sono stati effettuati 500.000 controlli sanitari ai confini con la Slovenia”. Ora si aggiungeranno anche quelli al Brennero. I viaggiatori provenienti da regioni a rischio dovranno esibire un certificato medico da cui risultino negativi al test Covid-19, rilasciato non più di 72 ore prima, o sottoporsi a una quarantena di 10 giorni. Se non potranno effettuare il test all’estero, potranno farlo in Austria, nelle 48 ore successive al rientro (restando tuttavia in quarantena, finché non si avrà un risultato di negatività al Covid-19).

Le autorità austriache hanno dichiarato che i controlli al Brennero saranno effettuati evitando blocchi al traffico di frontiera. Ma è prevedibile che almeno nei primi giorni vi saranno dei rallentamenti.

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