Il Corridoio Baltico-Adriatico sta per diventare realtà. Quel tracciato ferroviario attraverso l’Europa centro-orientale, tra Danzica e Trieste o poi giù, giù fino a Ravenna e ad Ancona, immaginato qualche decina di anni da uomini visionari dell’Unione Europea, per incrementare il traffico delle merci su rotaia e in questo modo promuovere lo sviluppo dei Paesi attraversati, è ormai quasi completato, nella parte nord e nella parte sud. Mancano soltanto due tasselli intermedi, entrambi in Austria. Uno è quello del tunnel di base del Semmering, tra la Stiria e la Bassa Austria, il cui completamento è previsto nel 2030. Il secondo, più a sud, contempla il tunnel di base della Koralpe, tra Klagenfurt (in Carinzia) e Graz (in Stiria), e sarà inaugurato oggi, alla presenza delle massime autorità dell’Austria.
Non c’è il rischio di esagerare nel definire l’evento storico. Non soltanto per le dimensioni dell’intervento infrastrutturale – un investimento di 5,9 miliardi per lavori durati 27 anni – ma perché, probabilmente per la prima volta nell’ultimo secolo, si tratta della costruzione di un tracciato ferroviario completamente nuovo e non soltanto dell’ammodernamento di un tracciato preesistente.
Tra Klagenfurt e Graz non esisteva finora un collegamento diretto su rotaia. Lo impediva la catena montuosa della Koralpe, che con andamento nord-sud, fa da confine naturale tra la Carinzia e la Stiria. Per raggiungere in treno Graz da Klagenfurt si doveva aggirare a nord la Koralpe, risalendo fino a Bruck an der Mur, per poi scendere di nuovo a Graz. Tempo del viaggio tra le 2 ore e mezzo e le 3 ore. Troppe anche per le Öbb, le Ferrovie austriache, che preferivano trasportare i propri clienti in pullman, via autostrada anziché via rotaia.
L’opera che sarà inaugurata venerdì cancella la barriera della Koralpe con un tunnel di base di 33 chilometri, uno dei sei più lunghi in Europa, parte di un tracciato diretto di 130 chilometri tra Klagenfurt a Graz. Il tempo del viaggio si ridurrà a 55 minuti o addirittura a 41, per i treni che non effettueranno soste intermedie. Sono dimensioni temporali che nel medio termine rivoluzioneranno i rapporti tra i due Länder, perché consentiranno il pendolarismo tra le due città per lavoro, studio, tempo libero. I teatri di Graz e di Klagenfurt, per esempio, stanno già offrendo un abbonamento unico per gli spettacoli nelle due città.
Ma, ovviamente, una simile riduzione di tempi interesserà anche i viaggiatori italiani. Quelli diretti a Graz, ma anche quelli, probabilmente più numerosi, diretti a Vienna. Il viaggio tra Klagenfurt e Vienna, per esempio, richiederà 3 ore e 10 minuti, anziché 3 ore e 55 minuti, con un risparmio di tre quarti d’ora. E quando, tra cinque anni, sarà pronto anche il tunnel di base del Semmering, da Klagenfurt a Vienna si arriverà in 2 ore e 40, anziché in 4 ore.
Stiamo parlando del trasporto passeggeri, ma il Corridoio Baltico-Adriatico e quindi anche la tratta Klagenfurt-Graz sono stati concepiti soprattutto in funzione del traffico merci. Si tratta di un tracciato ad alta velocità (fino a 250 chilometri all’ora) e ad alta capacità (per esempio tunnel che permettono il passaggio di container di grandi dimensioni), che mira ad aumentare la fluidità del traffico e a ridurre i tempi di percorrenza.
Il traffico passeggeri inizierà ufficialmente il 14 dicembre (29 collegamenti al giorno), in coincidenza con l’entrata in vigore dell’orario invernale. Ma quello delle merci, non vincolato ad orari, è incominciato già da novembre e presto gli effetti si vedranno anche in Italia, con un aumento dei convogli diretti al porto di Trieste e agli altri porti più a sud, lungo la riviera adriatica. Quello di Ancona non ha perso tempo e vi si sta già preparando, con un potenziamento delle infrastrutture dello scalo, che sono state presentate in giugno alla Transport Logistic Fair di Monaco.
La cerimonia inaugurale si terrà oggi, precedendo di due giorni l’entrata in servizio del nuovo tracciato. Sarà una grande festa, che coinvolgerà sia Graz che Klagenfurt. La cerimonia ufficiale avrà inizio in contemporanea alle 10 nelle stazioni delle due città, che saranno collegate in video tra loro. Vi prenderanno parte il presidente dell’Austria, Alexander Van der Bellen, con il cancelliere Christian Stocker e il vicecancelliere Andreas Babler. Saranno presenti i governatori dei due Länder, Peter Kaiser per la Carinzia e Mario Kunasek per la Stiria, i sindaci delle due città, esponenti della politica, dell’economia, della cultura, dello sport. Farà da ospite il direttore generale delle Öbb, Andreas Matthä. Seguiranno per tutto il giorno spettacoli musicali in entrambe le città.
Nel corso della giornata treni speciali faranno ininterrottamente la spola tra Klagenfurt e Graz. Il viaggio era stato offerto gratis, ma le prenotazioni dei 5.500 posti disponibili si sono esaurite nel giro di poche ore. L’interesse maggiore ovviamente è rivolto al tunnel di 33 chilometri, ma sono tante le opere che si sono rese necessarie per realizzare il nuovo tracciato. Tra queste altri 11 tunnel minori, che portano a un totale di 50 chilometri in galleria, oltre 100 ponti, 23 stazioni. La posa dei binari e la realizzazione delle opere connesse è stata accompagnata da interventi di protezione ambientale, con l’allestimento di pannelli acustici e antinquinamento e la realizzazione di aree naturali ai bordi della linea.
L’opera non ha avuto un cammino facile. Molti a Vienna ritenevano che non fosse necessario a tutti i costi perforare la Koralpe. Meglio scendere verso la Slovenia, per Maribor e Lubiana, seguendo il tracciato della prima ferrovia Vienna-Trieste progettata circa 170 anni fa da Carlo Ghega, che non incontra ostacoli naturali di rilievo. In questo modo si sarebbero risparmiati i miliardi del tunnel, ma la Carinzia ne sarebbe stata tagliata fuori. Fu Jörg Haider, allora governatore di questo Land, a far pendere l’ago della bilancia verso la soluzione ora giunta in porto. Decise che la Carinzia avrebbe contribuito all’opera con 500 milioni e sollecitò la Stiria, governata a quel tempo da Waltraud Klasnic, a fare altrettanto: quel finanziamento, modesto rispetto al costo complessivo, convinse tuttavia il governo e le Ferrovie austriache a dare il via ai lavori.
NELLA FOTO, il viadotto ferroviario sulla Drava del nuovo tracciato della Koralmbahn, la linea ferroviaria che con un tunnel di 33 chilometri attraversa alla base l’alpe di Kor.
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