Puntuale alle 11 si è mosso dalla stazione di Graz il Railjet diretto a Klagenfurt, il primo treno con passeggeri a bordo (tra gli altri, il Capo dello Stato Alexander Van der Bellen) a percorrere la Koralmbahn, il nuovo tracciato ferroviario di 130 chilometri, che attraversa la catena della Koralpe con una galleria di base di 33 chilometri, una delle sei più lunghe al mondo. Puntuale alle 11.45 il treno si è fermato alla stazione di Klagenfurt. Un viaggio di 45 minuti. Fino a ieri in treno ci si impiegava tre ore, in pullman due.
La linea inaugurata oggi, con due grandi feste popolari a Graz e a Klagenfurt, accorcia enormemente i tempi di viaggio e avvicina improvvisamente i due Länder, segnando una svolta nel trasporto su rotaia. Una svolta storica? Così l’hanno definita tutti gli oratori che si sono susseguiti sul palco inaugurale, da Van der Bellen al cancelliere Christian Stocker, ai governatori della Carinzia e della Stiria, Peter Kaiser e Mario Kunasek, ai sindaci delle due città capoluogo, Christian Scheider (Klagenfurt) ed Elke Kahr (Graz).
Indubbiamente da domenica prossima, quando il nuovo percorso entrerà regolarmente in servizio, con il cambio dell’orario invernale delle ferrovie, la Koralpe non rappresenterà più una barriera tra Carinzia e Stiria. Ma non la rappresenterà neppure per i viaggiatori che dall’Italia prenderanno il treno per percorrere la Südbahn, la “ferrovia meridionale”, che dal nostro Paese sale a Vienna e di cui la Koralmbahn inaugurata oggi è parte. Da Trieste alla capitale austriaca si impiegheranno 6 ore e 38 minuti, da Udine in 5 ore e 23 minuti. E il tempo di viaggio si ridurrà ulteriormente, quando nel 2030 sarà completato anche il tunnel di base del Semmering. Ma questo capitolo della storia ferroviaria austriaca resta ancora da scrivere.
Intanto oggi qui a Klagenfurt e a Graz si festeggia quello già raggiunto, dopo 27 anni di lavori. Un successo sul piano ingegneristico, ma anche su quello finanziario. Il costo dell’opera nel 2005 era stato stimato in 5,4 miliardi. Alla fine – dopo vent’anni, compresi quelli del Covid – il saldo è stato di 5,5 miliardi. Con altri 400 milioni per opere aggiuntive, il costo complessivo è salito a 5,9 miliardi.
“Nel 19. secolo – ha dichiarato con una certa enfasi il Capo dello Stato – la ferrovia ha rivoluzionato l’Europa. Ha accelerato il trasporto delle merci, ha dato impulso ai commerci e alle industrie, ha fatto crescere città come Linz, Graz o Villaco. Con la Koralmbahn noi oggi proseguiamo questa storia di successi, con ottimismo per un futuro luccicante”.
Il cancelliere Stocker (Övp) ha parlato di “pietra miliare” nella storia delle infrastrutture austriache, che “farà crescere insieme le due aree di Graz e Klagenfurt”. Ma la Koralmbahn darà un importante impulso allo sviluppo dell’Austria intera. Il vicecancelliere Andreas Babler (Spö) ha visto nella nuova infrastruttura soprattutto “un motore di giustizia sociale”. La nuova linea “accorcia i tempi dei lavoratori pendolari, apre i mercati e crea nuovi posti di lavoro”.
Il ministro dei Trasporti Peter Hanke (Spö) ha definito la Koralbahn “indubbiamente il progetto del secolo”. E, in effetti, è da un secolo che non si costruivano in Austria nuove ferrovie. Per Eric von Breska, direttore generale per la mobilità e il traffico della Commissione europea, si tratta di “una tassello centrale della rete di trasporti trans-europea”. Il nuovo tracciato, infatti, è parte del Corridoio Baltico-Adriatico, che unisce i porti della Polonia a quelli dell’Italia e, per questa ragione, ha beneficiato di un contributo europeo di 600 milioni.
Di “giornata storica” hanno parlato anche i governatori della Stiria, Mario Kunasek, e della Carinzia, Peter Kaiser. Quest’ultimo è arrivato addirittura a definire la Koralmbahn la “stella del Sud”, che non accorcia soltanto i tempi e favorisce enormemente la mobilità, ma anche “unisce i cuori, le idee, gli uomini”.
Insomma, è stata una giornata di superlativi. Dovrebbe esserlo anche per l’Italia, in particolare per Trieste e per gli snodi ferroviari e portuali del litorale adriatico, fino a Ravenna e ad Ancona (il Corridoio Baltico-Adriatico a sud finisce qui). È infatti evidente che il nuovo itinerario su rotaia, importantissimo per carinziani e stiriani, ha obiettivi che vanno oltre i pendolarismi regionali in Austria. È destinato soprattutto a rendere più fluido e veloce il trasporto delle merci attraverso il continente e queste merci inevitabilmente arriveranno ai nostri porti (o partiranno dai nostri porti). Alcuni, come l’hub di Ancona o il polo logistico di Fürnitz (al confine di Tarvisio), ci si stanno già preparando. Altri incominciano a pensarci. Sarà bene affrettarsi, perché sulla Koralmbahn i treni merci, che non devono rispettare orari come i treni passeggeri, sono già in viaggio da novembre.
NELLE FOTO, il Capo dello Stato, Alexander Van der Bellen, al “varo” con una bottiglia di spumante del primo Railjet diretto da Graz a Klagenfurt (accanto a lui il direttore delle Ferrovie austriache Andreas Matthä) e il treno in partenza per inaugurare il tunnel di base della Koralpe.
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