Giovedì 22 Febbraio 2024

20.04.18 Grandi eventi in AustriaDopo le attività commerciali (quelle industriali non sono mai state chiuse del tutto), ora l’Austria si appresta a far ripartire anche quelle culturali. Per ora siamo soltanto al livello di annunci, ma sono annunci che stabiliscono comunque un ragionevole calendario di ripresa delle attività. Ne hanno parlato ieri mattina la sottosegretaria per la cultura, Ulrike Lunacek, e il vicecancelliere Werner Kogler, entrambi esponenti verdi, precisando che tutto però dipenderà dai contagi. L’evoluzione attuale è molto confortante, ma si dovrà valutare quale sarà tra due o tre settimane.

Se, come si spera, il trend positivo sarà confermato, i primi a riaprire saranno i musei, a metà maggio (le gallerie private, equiparabili ai negozi, sono di fatto già aperte). I musei federali, che hanno un’autonomia amministrativa e gestionale, hanno fatto sapere invece che preferiscono prolungare la chiusura sino a fine giugno, utilizzando questo tempo per lavori di restauro e riordino interno. Sempre a metà maggio riapriranno le biblioteche, le librerie e gli archivi, con esclusione delle sale di lettura.

Per gli eventi culturali, dove il rischio di contagio è maggiore, ci vorrà più tempo. La ripresa e stata rimandata ai primi di luglio. Ma si tratta per ora soltanto di un’ipotesi, che dovrà essere confermata a metà maggio, quando si capirà meglio se l’epidemia si sarà indebolita. I cinema all’aperto potrebbero riavviare l’attività a fine agosto.

Per quanto riguarda laboratori artistici, atelier, studi di registrazione e studi fotografici, possono lavorare già adesso, osservando le solite precauzioni (mascherina, distanza tra le persone). Dal 18 maggio si potranno riprendere le prove individuali nei teatri e dal 1. giugno anche quelle di gruppo. Ancora nessuna previsione possibile per l’apertura al pubblico, essendo difficile, soprattutto per i piccoli teatri, riservare uno spazio di 20 metri quadrati per ogni spettatore.

Il settore amatoriale, che in Austria coinvolge migliaia di persone, dovrà ancora attendere. Cori, orchestre e bande musicali non potranno effettuare prove e men che meno esibizioni in pubblico. I grandi eventi all’aperto sono rinviati almeno fin dopo il 31 agosto, il che significa in pratica fino al prossimo anno, perché in settembre le temperature serali incominciano a scendere. Non ci sarà quindi la Donauinselfest, la festa che si svolge ogni anno d’estate sull’isola lungo il Danubio all’altezza di Vienna, ma nemmeno il Villacher Kirchtag, che richiama ogni anno 400.000 visitatori, tra cui migliaia di italiani.

Teoricamente potrebbero aver luogo i festival di Salisburgo e di Bregenz (il secondo si svolge su un palcoscenico galleggiante sul lago di Costanza), ma vi sarebbero problemi pratici per la disposizione del pubblico rispettando le distanze e soprattutto per far arrivare cantanti e musicisti dall’estero, in quanto dovrebbero sottoporsi tutti a un periodo di quarantena.

Lunacek e Kogler hanno anche richiamato l’attenzione sulle difficoltà finanziarie in cui si sono trovati improvvisamente i lavoratori dello spettacolo, da un giorno all’altro senza lavoro e senza reddito. In questo settore operano 180.000 persone, una massa notevole, che comprende non soltanto attori e musicisti, ma anche dj, proprietari di club, noleggiatori di palcoscenici e impianti audio, organizzatori di eventi, tecnici delle luci, addetti alla sicurezza. Tanto per fare un confronto: in Austria i lavoratori nelle industrie dell’acciaio sono 15.500 e nell’industria automobilistica 35.200. Per questo la sottosegretaria Lunacek ha annunciato che sono allo studio “misure concrete” per venire in aiuto di queste persone, il cui campo di lavoro è attualmente paralizzato.

 

NELLA FOTO, uno dei grandi eventi all’aperto che quest’anno, causa il Coronavirus, non potranno aver luogo.

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