Lunedì 22 Aprile 2024

Per difendere l’ambiente gli attivisti della “Letzte Generation” (ultima generazione) sono disposti a rischiare la vita. Almeno quella degli altri. A Vienna un uomo colto da malore è deceduto, perché i soccorsi sono arrivati in ritardo, a causa di un blocco stradale creato dai manifestanti. Non c’è un nesso di causalità diretto tra la manifestazione degli ambientalisti e il decesso. I giovani della “Letzte Generation” avrebbero immediatamente aperto un varco per lasciar passare l’ambulanza dei soccorritori, ma la loro protesta aveva creato la paralisi del traffico in zona, per cui il veicolo della Croce rossa era stato costretto allo stop alcune centinaia di metri prima del blocco.

È accaduto nelle prime ore del mattino nel quartiere di Favoriten, nella zona meridionale di Vienna. Alle 8 alla sala operativa della Croce rossa era giunta una richiesta di soccorso per un uomo che si era sentito male nell’Altes Landgut, lungo la strada che scende verso il confine amministrativo tra Vienna e la Bassa Austria. È subito partita un’ambulanza, che ha imboccato la Grenzackerstrasse. A 250 metri dalla grande rotatoria di Favoriten, dove converge la tangenziale sud di Vienna, il veicolo si è trovato imbottigliato nelle auto ferme, a causa del blocco creato alla rotatoria dai giovani della “Letzte Generation”, che si erano incollati all’asfalto per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’incombente disastro ambientale.

È una forma di protesta attuata frequentemente negli ultimi mesi nei punti nevralgici della capitale, che finora aveva creato gravi disagi al traffico, soprattutto dei pendolari che ogni giorno arrivano a Vienna per lavoro. Questa volta, invece, c’è scappato il morto.

Dal punto in cui i manifestanti si erano incollati al suolo non si poteva vedere l’ambulanza, né sentirne la sirena. “Se ce ne fossimo accorti – ha dichiarato uno degli ambientalisti – l’avremmo subito lasciata passare. Proprio per eventuali emergenze lasciamo sempre libero un varco”. La polizia, presente in forze sul posto, ha ritenuto invece che lo sgombero del blocco avrebbe richiesto troppo tempo, per cui a fatica ha aperto un corridoio tra le auto ferme lungo la Grenzackerstrasse, per far lentamente transitare l’ambulanza, che poi ha attraversato nel centro la rotatoria, senza più seguire la carreggiata.

La portavoce della polizia, Irina Steirer, non è stata in grado di valutare quanto ritardo abbia comportato questa operazione, che ha costretto l’ambulanza a procedere quasi a passo d’uomo. Sta di fatto che dalla centrale operativa è stato fatto decollare anche l’elicottero Christophorus-9, che ha raggiunto il luogo dell’intervento. Il personale sanitario ha tentato per un’ora la rianimazione dell’uomo colto da malore. Tutto è stato vano e alle 9.14 ne è stato dichiarato il decesso.

Sarebbe morto lo stesso o un intervento più tempestivo ne avrebbe salvato la vita? Quanto ha inciso nel ritardo il blocco stradale degli ambientalisti? È in corso un’indagine per dare risposta a queste domande. Nel frattempo quattro esponenti della “Letzte Generation” sono stati denunciati per minaccia alla sicurezza pubblica.

NELLA FOTO, il blocco stradale dell’”ultima generazione” alla rotatoria di Favoriten. L’immagine è stata pubblicata dagli stessi manifestanti sulla loro pagina di Facebook.

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