Il turismo a Vienna registra un nuovo boom dopo gli anni amari del Covid-19. I dati di gennaio confermano questa tendenza con un aumento dei pernottamenti del 4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno: 1.171.000. Tra gli ospiti di Vienna sono in primo luogo gli stessi austriaci, in visita alla capitale per lavoro o per turismo: 213.000 pernottamenti (+5% rispetto al gennaio 2025). Seguono nella classifica dei “top ten” la Germania (172.000, +10%), al terzo posto l’Italia (91.000, +1%), gli Usa (55.000, +15%), la Gran Bretagna (40.000, +6%), la Spagna (39.000, -7%), l’Ucraina (33.000, +4%), la Turchia (30.000, +13%), la Polonia (30.000, +12%), la Francia (29.000, -4%).
Il fatturato netto è aumentato più delle presenze, il che ha due spiegazioni: la prima è l’inflazione dello scorso anno, tra le più alte in Europa, ha costretto gli ospiti a spendere di più; la seconda, che per il momento è soltanto un’ipotesi in attesa di un’analisi più approfondita, è che Vienna abbia attratto “nuovi” turisti in grado di spendere di più.
I dati sul fatturato di gennaio non sono ancora disponibili, ma sono disponibili quelli di dicembre e dell’intero 2025. Incominciamo da dicembre. In quel mese le strutture ricettive (dagli hotel economici a quelli a 5 stelle, agli ostelli per la gioventù, ai campeggi, agli appartamenti) hanno incassato 209.982.000 (+20% rispetto al dicembre 2024). Se consideriamo l’intero anno, il fatturato è stato di quasi 1 miliardo e mezzo, con un aumento del 6%.
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