Martedì 14 Aprile 2026

Stiria: la regione nel sud-est dell’Austria, chiamata anche il suo “cuore verde”, è terra di alpeggi e profumati frutteti, di sapori decisi e vini pregiati. Poliedrica come la sua capitale Graz, città inserita nel patrimonio storico dell’Unesco e City of Design per lo spirito innovativo che la distingue. Il “cuore verde” dell’Austria offre una sorprendente diversità e molti modi per esplorarla.

L’ Universalmuseum Joanneum di Graz è il museo più antico e il secondo più grande dell’Austria. Fu fondato nel 1811 dall’arciduca Giovanni d’Austria (nato il 20 gennaio 1782 a Firenze, morto l’11 maggio 1859 a Graz), che fu appassionato naturalista, modernizzatore e figura iconica della Stiria. Compito dell’istituzione arciducale fu raccogliere, studiare e divulgare testimonianze della natura, dell’arte e della cultura della regione, al fine di promuovere attivamente lo sviluppo intellettuale e tecnologico della Stiria. Oggi al polo museale Joanneum Graz fanno capo 14 sedi nel capoluogo e nella regione (Museums and sites: 20 museums and 1 zoo in Graz and Styria), con l’obiettivo di rendere accessibile ai visitatori la conoscenza del passato e del presente, ma anche le opportunità e le sfide del futuro.

Nel 2026 il Joanneum Graz presenterà per la prima volta con “Bloom” un progetto di mostre ed eventi interistituzionali attorno a un tema unico, quello dei fiori. Da secoli fiori e piante da fiore caratterizzano e accompagnano la vita umana oltre i confini geografici e culturali e sotto molteplici aspetti: i fiori sono sinonimo di bellezza, testimoni di sviluppi economici ed evolutivi, possono fungere da codici segreti o da segni di protesta, hanno il potere di guarire o di uccidere. In innumerevoli occasioni i fiori sono elementi centrali dell’interazione umana, radicati nella vita quotidiana, così come nella storia dei simboli e nell’ecologia.

Con manufatti, opere d’arte, ricerche di storia naturale e installazioni, il tema dell’anno 2026 spazia da racconti medievali all’arte contemporanea. Le location di “Bloom” si trovano per lo più a Graz e nei suoi dintorni e – come nel caso di Castello Trautenfels e di Castello Stainz, entrambi appartenenti al Joanneum – in altri territori della Stiria.

Le location e le mostre in breve

Kunsthaus Graz. Situata nel centro città, quest’opera di architettura contemporanea degli architetti Cook & Fournier fu inaugurata nel 2003, anno in cui Graz fu Capitale europea della cultura. “Bloom”, in concomitanza con l’inizio della primavera, prende via con la mostra Hybrid Pleasures dell’artista britannica Helen Chadwick (dal 21 marzo al 20 settembre). Per la prima volta in oltre due decenni l’opera radicale e sensuale di Helen Chadwick (1953-1996) viene esposta nella sua interezza e inserita in un contesto attualizzato attraverso il dialogo con Liesl Raff (nata a Stoccarda nel 1979, vive a Vienna). L’artista britannica esplora gli aspetti sensuali del mondo naturale nelle sue opere scultoree e performative all’avanguardia. Riferendosi ripetutamente alla metafora del fiore e della fioritura, rompe con le concezioni di “tradizionale” e di “bello” nella storia dell’arte.

Ancora nella Kunsthaus la mostra “30% dente di leone” ruota intorno a questo emblematico fiore. Il dente di leone possiede forza e coraggio silenzioso. Discreto ma tenace, si adatta radicalmente, ritorna e resiste. Con il titolo “30 % Löwenzahn” la mostra al Kunsthaus riunisce più di 20 posizioni artistiche contemporanee dedicate al fiore e al suo legame diretto con l’essere umano con cui condivide circa il 30 % di materiale genetico (dal 21 marzo all’8 novembre). Kunsthaus Graz | Attrazioni a Graz

Neue Galerie Graz. Il Museo di arte moderna e contemporanea nel centro di Graz possiede una vasta collezione di opere di artisti austriaci e internazionali dal 19. secolo al presente (https://www.museum-joanneum.at/en/neue-galerie-graz/about-us/history).

La mostra Analytische Schönheit (Bellezza analitica) presenta immagini di fiori attraverso due secoli.  Il tema spazia dagli acquerelli in stile Biedermeier alle xilografie orientali, fino alle rappresentazioni floreali contemporanee. Ciò che colpisce in tutte le opere è il legame tra scienza e arte, che si riflette sia nella documentazione iconografica sistematica della botanica, sotto forma di rappresentazioni realistiche e dettagliate delle piante, sia nella piena valorizzazione delle qualità estetiche del motivo floreale (dal 24 aprile al 4 ottobre).

Ancora alla Neue Galerie, una mostra viene dedicata alle opere di Markus Huemer. L’artista si occupa delle interfacce della nostra percezione, esaminando l’interazione tra immagine e realtà nel contesto dei media digitali (dal 14 maggio al 30 agosto).

Naturkundemuseum (Graz). Luogo pieno di fascino, il Museo di storia naturale di Graz contiene vaste collezioni (https://www.museum-joanneum.at/en/natural-history-museum). La mostra Blümchensex (Sesso floreale) illustra la variegata e sorprendente vita amorosa delle piante: le piante sono esseri viventi e sì, anche loro fanno sesso. Il loro “centro del piacere” sono i fiori, che contengono gli stami e gli ovari, ovvero i loro organi sessuali. I rapporti di genere nei fiori sono estremamente diversi: maschi, femmine, ermafroditi e anche sterili: tutto è possibile, in ogni combinazione immaginabile dal 24 aprile al 12 settemnbre).

Volkskundemuseum am Paulustor (Museo etnografico). Un mazzo di fiori per un compleanno, un anniversario o come regalo per un ospite è parte delle nostre abitudini ed espressione delle relazioni sociali. I regali floreali seguono regole, norme e idee tradizionali, riflettono sentimenti, desideri e ruoli sociali: quali fiori scegliamo, come e in quali situazioni li regaliamo, cosa possono rivelare i regali floreali sul rapporto tra le persone sono solo alcune delle domande affrontate nella mostra “Durch die Blume”, ovvero “Dillo con i fiori” (dal 21 maggio al 31 gennaio 2027). https://www.museum-joanneum.at/en/folk-life-museum

Schloss Eggenberg. Il palazzo Eggenberg, patrimonio dell’Unesco, originariamente di proprietà della dinastia degli Eggenberg, nel 2025 ha festeggiato i suoi 400 anni. Fu progettato e costruito prendendo come riferimento il concetto di armonia cosmica. Gli angoli dell’edificio sono rivolti ai quattro punti cardinali, mentre i suoi lati corrispondono ai momenti della giornata: mattino, mezzogiorno, sera e notte. I numeri con il loro simbolismo governano l’insieme dell’architettura: 365, come i giorni dell’anno, sono le finestre, 52 di queste, pari alle settimane di un anno, si trovano al piano nobile; ogni piano ha 31 stanze, corrispondenti ai giorni di un mese. Nelle stanze al piano nobile, rimaste quasi immutate dal 17. secolo con arredi, arazzi e decorazioni, quella dei Pianeti appare la sontuosa sintesi della concezione di questo luogo-compendio dell’Universo. Le pitture rappresentano temi astrologici, simbolismo dei numeri e mitologia della dinastia Eggenberg, collegando i dodici segni zodiacali, gli elementi e le costellazioni con i sei pianeti allora conosciuti. L’insieme è uno dei più affascinanti capolavori del primo barocco, non solo in Austria, ma in tutta l’Europa centrale.

Giardini perduti, giardini ritrovati. Così come la storia del palazzo, anche quella dei suoi giardini è affascinante: in origine giardino all’italiana, poi giardino formale alla francese, nell’ Ottocento l’ampio parco viene trasformato in giardino romantico all’inglese, dove la natura poteva essere “libera”. Ed è così che ancora oggi si può ancora ammirare. Raggiunge uno dei momenti più belli nel mese di giugno, quando fioriscono centinaia di rose antiche, che spandono il loro profumi e creano un contrasto pittoresco fra le loro fioriture colorate e il verde intenso delle conifere vicine. Nella Alte Galerie del Palazzo Eggenberg la mostra “Teure Blüten” “Fiori costosi” (dal 21 maggio al 31 ottobre) è dedicata alla rappresentazione dei fiori nell’arte dei maestri antichi, dai magnifici bouquet nelle nature morte barocche ai fiori simbolici nelle scene religiose.

Nel parco di Palazzo Eggenberg, invece, il programma didattico “Blühendes Zeitalter” (“Epoca di fioritura”) mette in luce i motivi floreali nelle sale di rappresentanza e nei parchi e invita a partecipare a speciali visite guidate sulla storica collina delle rose (dal 21 maggio al 31 ottobre).

Schloss Stainz (Stiria Occidentale). Il palazzo ospitò in origine un monastero, fu poi acquistato dall’arciduca Giovanni. Ora ospita il Museo dell’agricoltura, della caccia e il Museo dedicato all’arciduca Giovanni. La mostra “Campi in fiore” è dedicata a cinque piante coltivate nella regione: lino, patata, fagiolo, zucca e mais. Si spazia dalla loro storia culturale al significato per la popolazione indigena nelle regioni di origine, alla loro appropriazione da parte di esploratori e conquistatori e al successivo insediamento in Europa, fino alle sfide contemporanee per l’agricoltura (dal 9 maggio al 31 ottobre). https://www.museum-joanneum.at/en/museums-schloss-stainz

Schloss Trautenfels (Stiria settentrionale). Il Palazzo Trautenfels, che si erge alto sulla Ennstal, fu in origine un castello con proprietà difensive; ora ospita il Museo di storia, natura e cultura della Stiria settentrionale. La mostra “Fiore personale – miti, simboli, profumi, amore” indaga gli aspetti storico-culturali, scientifici e artistici del tema “Bloom” e racconta dove e come, nella vita quotidiana, si possono percepire i fiori attraverso tutti i sensi (dal 1. maggio al 31 ottobre). Schloss Trautenfels: 20 museums and 1 zoo in Graz and Styria

Österreichisches Freilichtmuseum Stübing (Museo all’aperto delle case contadine). Il museo open-air comprende più di 100 edifici rurali originali di 6 secoli provenienti da tutta l’Austria. Nei secoli passati l’assistenza medica nelle campagne era spesso difficile da ottenere. Pertanto, la popolazione rurale si affidava alle conoscenze di medicina popolare tramandate di generazione in generazione. La mostra “Blühende Medizin” (Medicina fiorita) offre una panoramica dello sviluppo e dell’importanza delle piante medicinali, dall’antichità ai giardini dei monasteri medievali, fino alla medicina popolare e al suo effetto ai giorni nostri (dal 17 maggio al 31 ottobre). https://www.museum-joanneum.at/en/open-air-museum

Österreichischer Skulpturenpark (Parco austriaco delle sculture). Dedicato alla land art, il parco ospita installazioni di artisti austriaci e internazionali. Il 14 giugno, nell’ambito di “Bloom”, si terrà qui il Flower power fest. Austrian Sculpture Park: 20 museums and 1 zoo in Graz and Styria

[Contributo di Österreich Werbung]

NELLA FOTO, ceramiche floreali di inizio ‘900 nella stanza da bagno della contessa Anna Lemberg, nello Schloss Trautenfels, nel nord della Stiria.

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