Mercoledì 22 Maggio 2024

19.11.15 NovomaticSale di livello l’inchiesta sullo scandalo delle nomine ai vertici di Casinos Austria, la società partecipata dallo Stato austriaco che gestisce i 12 casinò dell’Austria. Da ieri sono indagati anche Walter Rothensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza della società e già direttore generale di Raiffeisen Zentralbank, Josef Pröll, già segretario politico dell’Övp e ora vicepresidente di Öbag (l’Iri austriaca) e Hartwig Löger, ministro delle Finanze del precedente governo Kurz (dove era riuscito per la prima volta a portare in pareggio il bilancio) e in parola per rivestire lo stesso ruolo anche nel nuovo governo che si va costituendo proprio in queste settimane. Dopo l’annuncio delle indagini a suo carico, Löger ha dichiarato ieri di non essere più disponibile per incarichi di governo.

Al centro dell’inchiesta condotta dalla Procura federale anticorruzione è la nomina di uno dei tre direttori generali di Casinos Austria. La carica viene normalmente attribuita a rappresentanti dei tre azionisti principali: la ceca Sazka, che ha il maggior numero di quote, lo Stato austriaco attraverso l’Öbag (holding che gestisce le sue partecipazioni azionarie) e Novomatic, colosso internazionale del gioco d’azzardo (in Italia è proprietario delle sale di slot-machine Admiral), che possiede il 17%.

L’Fpö, partito dell’estrema destra sovranista, voleva a tutti i costi un suo uomo alla direzione di Casinos Austria. Quello spettante allo Stato era già stato assegnato a una esponente dell’Övp, per cui non ne restavano altri disponibili. Ma Heinz-Christian Strache, al tempo ancora segretario dell’Fpo e vicecancelliere, aveva trovato una soluzione: convincere Novomatic a rinunciare al suo rappresentante, per far posto a Peter Sidlo, uomo di fiducia dell’Fpö. In cambio Novomatic avrebbe avuto vantaggi non da poco: la licenza per aprire un casinò a Vienna (in concorrenza con quello storico nella Kärntner Strasse, di Casinos Austria) e per gestire nuove forme di telegioco. Inoltre, qualora nel 2020 l’Fpö fosse riuscito a vincere le elezioni comunali a Vienna, la nuova giunta avrebbe abolito il divieto alle slot-machine nei pubblici esercizi, introdotto qualche anno fa dall’attuale giunta composta da Spö (socialdemocratici) e Verdi.

Finora nell’inchiesta erano indagati soltanto Strache, i vertici di Novomatic e alcuni personaggi minori, ma dopo le perquisizioni effettuate pochi giorni fa nelle abitazioni di Löger, Pröll, Rothensteiner e altri esponenti politici e dopo l’acquisizione di mail che questi si erano scambiati, il cerchio si è allargato. I nuovi indagati sono accusati di sospetta corruzione, abuso d’ufficio e malversazione.

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