Martedì 19 Maggio 2026

La situazione politica è instabile, una cricca spietata abusa del proprio potere, l’economia è in crisi e la situazione sociale si fa sempre più complessa e confusa. La rappresentazione delle condizioni della Francia del 19. secolo appare stranamente contemporanea, così come lo è l’arte senza tempo del grande Honoré Daumier. Con una penna affilata e un umorismo incorruttibile, egli pone uno specchio di fronte al suo tempo, denunciando l’abuso di potere e le ingiustizie sociali. La sua implacabile critica lo porta ripetutamente in conflitto con la censura; arriva persino in prigione per la libertà artistica. Come osservatore perspicace, Daumier ritrae anche la vita quotidiana nella moderna metropoli parigina.

Quest’anno, l’Albertina presenta la prima grande mostra di Daumier dopo 90 anni e la sua arte appare non meno attuale di quando fu creata. Ha per titolo “Honoré Daumier. Specchio della società” e potrà essere visitata fino al 25 maggio.

Grazie a importanti prestiti della Collezione Hellwig dell’associazione dei Musei Städel, di Francoforte, l’artista francese viene ora presentato sotto una nuova luce. Oltre a numerose litografie e disegni, sono esposti anche i suoi celebri dipinti e sculture, nonché un film d’animazione sull’opera di Daumier, basato su un’idea di Linda e Paul McCartney, con musiche di quest’ultimo.

Honoré Daumier, specchio della società

L’artista francese Honoré Daumier (1808-1879) affascina per la sua acuta capacità di osservazione, il suo brillante talento di disegnatore e la sua incisiva abilità di narratore. Oltre ai dipinti e alle sculture, le sue oltre 4.000 litografie, realizzate per diverse riviste parigine, godettero di grande popolarità.

Con le sue caricature politicamente impegnate, divenne la coscienza di un’epoca di grandi sconvolgimenti: eventi epocali come le rivoluzioni del 1830 e del 1848 o la guerra franco-prussiana del 1870-71, plasmarono il suo secolo, così come i profondi cambiamenti sociali. Daumier accompagnò il lungo cammino della Francia dalla monarchia alla repubblica, con uno sguardo critico, ma sempre profondamente umano, sulle circostanze del tempo. La sua attenzione si concentrò sugli eventi politici, giudiziari e culturali. Inoltre, commentò con sottile umorismo la vita urbana moderna in un periodo di transizione, così come i problemi quotidiani della popolazione.

Oltre alla sua vasta produzione di incisioni, l’artista creò numerose sculture e, a partire dalla metà degli anni Quaranta dell’Ottocento, un numero crescente di disegni e dipinti indipendenti che testimoniano la sua enorme espressività e sensibilità creativa. L’impegno di Daumier su questioni fondamentali come la libertà di parola e di stampa o l’impegno politico individuale, conferisce alla sua arte una rilevanza che perdura ancora oggi.

La mostra dell’Albertina presenta una selezione di circa 200 opere provenienti da tutta la sua produzione e da tutti i generi. Le collezioni dell’Albertina sono significativamente arricchite da preziosi prestiti. Numerose opere provengono dalla straordinaria collezione di Hans-Jürgen Hellwig, esperto di Daumier di Francoforte, donata all’associazione dello Städel Museum nel 2024. Insieme a dipinti selezionati provenienti da altri prestatori europei, queste opere trasmettono la straordinaria inventiva e l’umorismo di un artista, la cui opera, come specchio della società, è di validità senza tempo.

[Contributo del Museo dell’Albertina]

NELLA FOTO, “Le venter legislatif”, opera di Honoré Daumier del 1834, scelta per il manifesto della mostra all’Albertina di Vienna.

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