Mancano pochi giorni al Natale. Sarà un “bianco Natale”, come quello sulle cartoline di auguri o nei film di Natale che in questi giorni ci vengono proposti in tv a reti unificate? Sulla tradizionale nevicata natalizia Franz Josef Hartlauer ci aveva scommesso, tanti anni fa.
Tutti gli austriaci conoscono Hartlauer, ma non gli italiani, per cui è d’obbligo una spiegazione. Porta questo nome una notissima catena di negozi di ottica e articoli fotografici, presente in tutti i Länder. Il fondatore, Franz Josef, deceduto nel 2000, nei primi anni ’90 aveva avuto una fortunata idea per promuovere le vendite sotto Natale: scommettere con i suoi clienti sulla probabilità di vedere la neve alla vigilia della festa.
Il gioco denominato Schneewette (Scommessa neve) consisteva nell’attribuzione di uno sconto sui prodotti acquistati dai clienti in tutti i Länder dell’Austria (sono nove), se a mezzogiorno in punto del 24 dicembre fosse nevicato nella piazza del municipio del Comune capoluogo. Anche un solo fiocco sarebbe stato sufficiente per avere diritto allo sconto, purché certificato dall’istituto meteorologico nazionale, che allora si chiamava ancora Zamag (Zentralanstalt für Meteorologie und Geodinamic), mentre oggi è stato ribattezzato GeoSphere.
Il premio veniva poi assegnato secondo un complicato meccanismo che prevedeva l’impiego di una ruota della fortuna, per scegliere tra gli scontrini di acquisto con numero pari o numero dispari e per stabilire la percentuale dello sconto. Non entriamo nei dettagli, per non dilungarci troppo. Ci limitiamo a osservare che quando Franz Josef Hartlauer lanciò la sua sfida ai clienti i Natali austriaci erano ancora quasi sempre “bianchi”, come nelle cartoline e come nei film, mentre con l’andar degli anni il loro colore è virato sul verde.
Nel 1996, per dire, la neve era caduta in tutti i nove capoluoghi di Land alle 12 della vigilia di Natale, ma già l’anno dopo non aveva nevicato da nessuna parte. Negli anni successivi e fino ai primi del nuovo millennio c’era stata neve in oltre la metà dei capoluoghi. Poi sempre meno. L’ultima vigilia nevosa si ebbe nel 2010, con fiocchi caduti in tutti i Länder, tranne che ad Eisenstadt (Burgenland) e a St. Pölten (Bassa Austria). Dal 2013 in poi la neve è completamente assente, tranne che in due sole occasioni: nel 2017 a Innsbruck, nel 2021 a Klagenfurt.
Hartlauer aveva avuto un’idea geniale a scommettere con i suoi clienti e aveva avuto tutto l’interesse a perdere la scommessa (per questa eventualità si era cautelato con un’assicurazione), per farli tutti felici e contenti. Non aveva immaginato, però, che il cambiamento climatico avrebbe mandato in rovina la sua creatura.
Ha dovuto prenderne atto il figlio Robert, subentrato al padre nel 2000. Gli inverni del nuovo millennio sono diventati così avari di neve, che scommettere sul suo arrivo non aveva più senso. Le probabilità per un cliente di vincere uno sconto erano diventate quasi pari a zero. Da ciò la decisione di non riproporre più quest’anno e, verosimilmente, anche negli anni a venire la “Schneewette”, perché sarebbe stato ormai controproducente.
Sapete qual è la beffa? Proprio quest’anno potrebbe nevicare in tutta l’Austria nei giorni di Natale. Lo annuncia GeoSphere, che prevede neve in tutti i Länder, anche a bassa quota. Potrebbe nevicare persino nei nove capoluoghi di Land e forse proprio a mezzogiorno della vigilia di Natale. Ma quest’anno, purtroppo, non c’è nulla da scommettere.
NELLA FOTO, la pubblicità per la “scommessa neve” 2012, con Robert Hartlauer in persona (in giubbotto rosso) che propone lo sconto per quell’anno del 50%. Nel 2016, considerata la scarsità di neve, fu proposto uno sconto addirittura del 100%.
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