Martedì 9 Giugno 2026

Se siete in Austria e avete davanti agli occhi il dipinto di un paesaggio, ritratto con minuzioso realismo, non abbiate dubbi: è di sicuro lui l’autore, Ferdinand Georg Waldmüller. Stiamo parlando del più grande ritrattista austriaco del 19. secolo, che nel corso della sua carriera artistica, tuttavia, indirizzò il suo interesse alla natura e ai paesaggi, divenendo un maestro in questo genere. Il museo del Belvedere di Vienna, che conserva molte delle sue opere, gli dedica ora una personale di grande interesse, dal titolo “Ferdinand Georg Waldmüller, nach der Natur gemalt” (“Ferdinand Georg Waldmüller, dipinti dal vero”). È allestita nel palazzo inferiore del Belvedere e può essere visitata fino al 14 giugno.

Waldmüller è un pittore dell’epoca Biedermeier e le sue scelte stilistiche ne sono una prova evidente. Aveva incominciato a dipingere ritratti, per guadagnarsi da vivere, ma nel tempo manifestò un interesse maggiore per “la natura che ci circonda, il nostro tempo, i nostri costumi”. I suoi ritratti realistici, le scene di genere e i paesaggi polarizzarono la critica. L’artista era e rimane noto principalmente per le sue raffigurazioni realistiche e le scene di vita quotidiana. Inizialmente Waldmüller utilizzava il paesaggio solo come sfondo nelle sue opere. Poi non gli bastò più e volle mettere la natura in primo piano, creando numerose vedute di sorprendente realismo. Da quel momento in poi il paesaggio ha giocato un ruolo cruciale nella sua opera e lo ha accompagnato fino alla fine della sua vita.

Waldmüller fu uno dei pochi artisti del suo tempo ad avere uguale successo nella ritrattistica, nella pittura di genere e nella pittura di paesaggio. Le sue rappresentazioni realistiche della natura riflettono un crescente interesse sociale per la natura in tutta Europa. Secondo la curatrice Arnika Groenewald-Schmidt, inserire la sua pittura di paesaggio nel contesto dell’opera dei suoi contemporanei europei apre nuove prospettive sulla sua opera e la colloca come espressione distinta delle tendenze realiste in Europa.

Partendo dalla stessa base ideologica, diversi stili di arte realista si svilupparono in vari Paesi, talvolta in modo interdipendente, talvolta in parallelo. Lo stile e l’approccio alla rappresentazione della natura potevano variare considerevolmente a causa dei diversi metodi educativi, del contesto culturale e delle caratteristiche topografiche di ciascun paese. La mostra permette ai visitatori di ripercorrere il rapporto di Waldmüller con i paesaggi del Prater viennese, del Salisburghese, del Bosco Viennese e persino dell’Italia. Nella mostra del Belvedere sono state scelte alcune opere di altri artisti europei come John Constable, Johan Christian Dahl e Jean-Baptiste Camille Corot, che offrono spunti interessanti per comprendere Waldmüller nel contesto della sua epoca.

La mostra di Vienna si chiude il 14 giugno e già dal 2 luglio anche la National Gallery di Londra presenterà per la prima nel Regno Unito una mostra di dipinti dell’artista austriaco Ferdinand Georg Waldmüller nel Regno Unito. Si tratta di una collaborazione tra la National Gallery e il Belvedere, che metterà a disposizione la maggior parte delle opere esposte. La mostra londinese resterà aperta fino al 20 settembre.

[Contributo del Museo del Belvedere di Vienna]

NELLA FOTO, un paesaggio dipinto da Ferdinand Georg Waldmüller conservato nel Kunst Museum di Winterthur e attualmente esposto alla mostra del Belvedere.

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