Martedì 9 Giugno 2026

L’Eurovision Song Contest è alle porte. Tra pochi giorni Vienna diventerà il palcoscenico del più grande evento musicale dal vivo al mondo. La città è pronta e l’atmosfera dell’Eurovision è già palpabile. Le serate della competizione canora, che saranno trasmesse in diretta tv nei Paesi partecipanti, sono state precedute oggi da una festosa cerimonia di apertura, che si è tenuta su un tappeto turchese davanti al municipio della capitale. Da qui alla sera del 12 maggio, prima giornata di gara, sono in programma nove eventi di contorno, per i quali sono stati venduti 95.000 biglietti.

L’Eurovision Song Contest giunge quest’anno alla sua 70. edizione. L’Austria ne ha vinto tre, nel 1966 con Udo Jürgens, nel 2014 con Conchita Wurst e lo scorso anno con Johannes Pietsch, in arte JJ. E, siccome l’onore e l’onere di organizzare la competizione spetta al Paese che l’anno prima ha vinto, in questa edizione il compito è toccato appunto all’Austria. Per ospitare la kermesse canora si erano candidate varie città dell’Austria, ma alla fine la scelta è caduta nuovamente su Vienna e, come nell’edizione del 2015, le serate avranno luogo tutte nella Wiener Stadthalle. Sulla decisione hanno pesato la disponibilità di una sede per un pubblico di oltre 10.000 spettatori e i costi, stimati in 22,6 milioni di euro.

L’edizione numero 70 sarà ricordata come quella con il minor numero di Paesi partecipanti: solo 35. Alcuni come l’Irlanda, l’Islanda, i Paesi Bassi, la Slovenia e la Spagna, presenze storiche all’Esc, hanno deciso di non partecipare insegno di protesta contro la presenza di Israele. Altri Paesi hanno rinunciato all’iscrizione per motivi diversi. Tra questi la Slovacchia e l’Ungheria (i media critici nei confronti del governo Orban, hanno accusato l’emittente ungherese di essersi ritirata a causa della sua omofobia, accusa che però è stata respinta). Bielorussia e Russia sono state escluse a causa della situazione politica interna e dell’aggressione all’Ucraina.

L’Austria sarà rappresentata dal cantautore Cosmó (all’anagrafe Benjamin Gedeon), che presenterà il brano Tanzschein (Certificato di danza). Benjamin Gedeon è nato il 18 giugno 2006 a Budapest da madre ungherese e padre tedesco. Quando aveva 4 anni, la famiglia si trasferì a Halbturn, nel Burgenland, il Land più orientale dell’Austria, al confine con l’Ungheria. Alla Scuola di musica di Neusiedl am See ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica, imparando a suonare il pianoforte e a cantare. Già a 13 anni scriveva le sue prime canzoni, una passione che lo ha portato due volte a The Voice Kids, importante concorso canoro in Germania, che gli ha permesso di intraprendere un percorso di formazione vocale professionale.

Oggi, a 19 anni, vive a Vienna e con il nome d’arte di Cosmó si sta reinventando non solo musicalmente, ma anche come personaggio scenico. Una stella blu dipinta su un occhio è diventata il suo marchio di fabbrica, i ritmi dance sostituiscono i riff di chitarra e il tedesco prende il posto dell’inglese. È accompagnato da Sandro Humitsch, anche lui di Halbturn.

La canzone Tanschein, con cui si esibirà davanti ai 170 milioni stimati di telespettatori dell’Eurovision Song Contest, a prima vista sembra un classico inno di festa, ma in realtà racconta una storia più profonda: parla del comportamento di alcuni uomini che nelle discoteche non si prendono il tempo di rilassarsi e godersi il ballo. Le figure di animali sul palco rappresenteranno il comportamento predatorio che si riscontra nei locali notturni.

Cosmó ha dedicato Tanzchein a sua madre. “A mamma – ha dichiarato al quotidiano Der Standard – piace molto la canzone. Ci abbiamo ballato in cucina, prima che la inviassi a Vienna Calling (è l’evento indetto per scegliere il rappresentante dell’Austria all’Esc, nda)”. Anche il suo nome d’arte Cosmó ha un significato personale: l’accento sulla seconda “o” è un omaggio alle sue radici ungheresi.

Parlando della sua partecipazione all’Esc, sostiene scherzosamente che si tratta di “un secondo atto di servizio reso alla comunità per il mio Paese”. Il primo lo aveva già svolto presso Caritas di St. Nikolaus a Neusiedl am See. Poter calcare il palco della Stadthalle di Vienna lo emoziona profondamente, dato che l’ultima volta che vi si era esibito era stato da fan a un concerto dei Green Day.

NELLA FOTO (Apa/Orion Wieser), Benjamin Gedeon, in arte Cosmó, con la stella azzurra che lo contraddistingue dipinta sull’occhio destro.

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