Giovedì 22 Febbraio 2024

22.05.19 Milano, galleria Vittorio Emanuele II - CopiaApri la pagina Instagram di Wien Tourismus e ci trovi la foto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano e subito dopo quella del Duomo. Abbiamo sbagliato pagina? No, è proprio quella di Wien Tourismus, ovvero dell’agenzia che promuove il turismo nella capitale austriaca. E allora che ci fanno foto di Milano in uno spazio che dovrebbe essere dedicato a Vienna?

Non si tratta di un errore, ma di una scelta concordata tra alcune grandi città europee. Vienna, Londra, Parigi, Berlino, Barcellona e altre metropoli europee, tra cui naturalmente anche Milano, hanno deciso hanno deciso di farsi reciprocamente pubblicità sui propri canali social. In questo modo si è voluto dare un segno visibile “di collaborazione europea che supera i confini nazionali”, ha dichiarato Norbert Kettner, direttore di Wien Tourismus e iniziatore del progetto.

L’iniziativa, con il suo chiaro messaggio politico, è parte dell’attuale campagna promozionale dal titolo “United Cities of Tourismus”, che ricorda vagamente il marchio di una nota azienda italiana di abbigliamento. Vi sono coinvolte 17 metropoli europee, interessate a un turismo di città in genere e in particolare per un viaggio a Vienna. “Noi sappiano dalle indagini di mercato – ha spiegato Kettner – che circa la metà degli ospiti di grandi città abitano a loro volta in grandi città”.

Ecco perché il messaggio punta soprattutto ad essi: si vuole che i milanesi vadano a Vienna e i viennesi a Milano. Idem per le altre città “unite per il turismo”. E si avverte la necessità di questo scambio reciproco, dopo due anni di pandemia che hanno dimezzato le presenze e costretto alla chiusura numerose strutture ricettive.

“La pandemia di Covid-19 – si legge nel sito web di Wien Tourismus – ha causato danni a lungo termine al settore dei viaggi in Europa. Paesi interi sono stati in lockdown. Confini sono stati sigillati. L’industria del turismo e tutte le istituzioni connesse, dalla cultura alla gastronomia, continuano a subirne l’impatto economico. Sono state erette barriere non solo fisiche, ma anche mentali. E così coesione e scambio interculturale al di là delle frontiere nazionali sono lentamente scomparsi. Vivaci metropoli si sono trasformate in città fantasma. L’ideale europeo? Sotto chiave”.

Ecco le ragioni dell’iniziativa “United Cities of Tourism”, con cui “Vienna vuole riportare la coesione e tendere la mano alle metropoli europee”. Come segnale di vicinanza e in collaborazione con le ferrovie austriache Öbb e con la compagnia aerea Aua, per ogni 100 turisti che arriveranno a Vienna fino al 30 giugno verrà offerto ad un viennese il viaggio gratuito in una città europea.

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