Martedì 16 Dicembre 2025

Da quando c’è l’euro, gli Stati nazionali non battono più moneta. Ci pensa la Banca centrale europea a farlo. Tuttavia è consentita l’emissione di monete commemorative, che hanno l’aspetto di normali monete, hanno il valore nominale in euro, ma in realtà valgono molto di più, perché normalmente sono coniate in oro o argento. Più che monete, sono medaglie emesse per celebrare un evento. In Austria sono molte le istituzioni che se ne servono. Lo hanno fatto quest’anno anche i Wiener Symphoniker, per celebrare il 125. anno della loro fondazione.

La celebre orchestra viennese fu fondata infatti nel 1900 e da allora ha plasmato e definito l’inconfondibile cultura sonora della città, riuscendo come poche altre a collegare passato, presente e futuro. Non è un caso che l’orchestra fosse stata fondata nel momento in cui stava incominciando soffiare il vento fresco del Modernismo. I Wiener Symphoniker ne furono avvolti, riuscendo così ad affrontare con sicurezza e lungimiranza le sfide della vita nel 20. secolo.

Il concerto per l’anniversario – il 30 ottobre scorso, al Musikverein – ha segnato il culmine di una stagione concertistica dedicata al giubileo dell’orchestra, durante la quale i Symphoniker si sono confrontati consapevolmente con il loro passato e il loro futuro. Lo hanno fatto a Vienna, ma anche a Trieste, dove per la prima volta hanno trasferito il loro Festival di primavera. Doveva essere un episodio unico, mentre invece recentemente abbiamo appreso con favore che potrebbe diventare un appuntamento annuale.

Per il direttore artistico Jan Nast in questa stagione di anniversario è stato particolarmente importante riaffermare i principi fondanti originali e i valori a essi associati: “I Wiener Symphoniker costituiscono un’orchestra moderna per tutti gli abitanti della città, un’orchestra con cui ogni viennese dovrebbe entrare in contatto almeno una volta all’anno, un’orchestra che riscuote successo tanto per la sua ampia diffusione, quanto per la sua qualità musicale”. Dal 2024 Petr Popelka, in qualità di primo direttore, ne ha plasmato il profilo artistico.

La moneta commemorativa del 125. anniversario, del valore nominale di 100 euro, rende omaggio a questa eredità musicale. È coniata in oro a 23,4 carati e raffigura su entrambe le facce strumenti musicali, in una cornice floreale che richiama lo Jugendstil viennese, come il Konzerthaus, il palazzo che ospita i Symphoniker. È in vendita per 1961,34 euro, esentasse.

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