La carica ricoperta da un politico è determinante per la conoscenza e l’apprezzamento che ha di lui l’opinione pubblica. Non deve stupire, quindi, che in Carinzia quasi tutti conoscano e molti anche apprezzino Peter Kaiser, l’esponente dell’Spö (Partito socialdemocratico) che da 12 anni e mezzo è governatore del Land. Kaiser è presente tutti i giorni nella vita pubblica carinziana e nazionale, sui giornali, in televisione. I suoi colleghi di partito e quelli degli altri partiti, al governo o all’opposizione, sono meno esposti e di conseguenza meno conosciuti.
Kaiser è anche il politico che la maggioranza dei carinziani vedrebbe volentieri alla guida del Land nei prossimi anni. Non soltanto perché anche qui conta molto la regola dell’”usato sicuro”, ma anche perché il 66% degli elettori giudicano positivamente il modo in cui ha amministrato il Land in queste tre legislature.
Ma Peter Kaiser è troppo intelligente per rimanere incollato alla poltrona. Sa che con il tempo gli umori cambieranno e potrebbe esserne cacciato; perciò ha deciso di farsi da parte in tempo e di lasciare spazio a un successore sia alla segreteria dell’Spö carinziano, sial alla guida del Land. Ne avevamo anticipato la notizia in aprile, indicando come suo probabile successore Philip Kucher, attuale capogruppo dei socialdemocratici in Parlamento. Ci avevamo azzeccato per metà: Kaiser effettivamente se ne andrà, ma al congresso dell’Spö convocato per il 20 settembre il candidato alla successione non sarà Kucher, che qualche giorno fa ha annunciato di non aspirare a quell’incarico, bensì Daniel Fellner, attualmente assessore regionale nella giunta Kaiser, con deleghe ai Comuni e alla Protezione civile.
Sarà Fellner un candidato adeguato a subentrare a Kaiser? I risultati di un sondaggio commissionato dall’Övp (il Partito popolare) all’Institut Demox Research, per quel che valgono, ci dicono che Fellner ha molta strada da fare. In questo momento il 39% degli intervistati non sanno nemmeno chi sia (mentre Kaiser è conosciuto dal 96%) e nel giudizio sul suo operato in veste di assessore è appena al quarto posto, con il 49%, preceduto ovviamente da Kaiser, Martin Gruber (Övp), con il 60%, e Gaby Schaunig (lei pure dell’Spö), con il 58%. Ma il cambio alla segreteria e alla poltrona di Landeshauptmann ha appunto lo scopo di far conoscere l’uomo nuovo, in modo che alle elezioni tra due anni sia sufficientemente noto per essere il candidato capolista.
Il sondaggio di Demox Research, utile per interpretare i movimenti nell’Spö, ci fornisce tuttavia anche qualche informazione sull’orientamento degli elettori, che non è cambiato di molto rispetto a precedenti sondaggi e ai risultati elettorali del 2023. In linea di massima si può dire che l’Spö rimane il primo partito, ma perde qualche punto, a vantaggio di tutti gli altri.
Ecco in dettaglio lo scenario prospettato dal sondaggio: Spö al 34-35% (38,9% alle elezioni del 2023); Fpö (estrema destra sovranista) al 25-26% (dal 24,5%); Övp al 19-20 (dal 17,0%); Team Kärnten al 10-11 (come nel 2023)); Verdi: al 4-5% (dal 3,9%); Neos al 3,0% (dal 2,6%). Il 56% degli intervistati si sono dichiarati soddisfatti del governo Spö-Övp.
Lo scenario cambia se si considerano le elezioni politiche. Quando i carinziani votano per il Parlamento nazionale fanno scelte diverse, che riflettono quelle delle recenti elezioni del 2024. Nettamente in testa è l’Fpö, con il 40-41%, seguito da Spö, con il 22-23%, Övp, con il 19-20%, Neos, con l’8-9%, e Verdi, con il 5-6%.
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