Martedì 19 Maggio 2026

Un alpinista austriaco è morto questa mattina, precipitando da una via ferrata nel comprensorio di Pramollo-Nassfeld. La struttura è quella denominata “Däumling”, che si arrampica per un chilometro e mezzo sulle pendici sud-est del Gartnerkofel, superando un dislivello di 150 metri circa, da quota 1874 a quota 2077. Non arriva alla cima del Garnterkofel, per raggiungere la quale occorrono ancora 20 minuti di cammino, ma chi percorre il Däumling è mosso più dalla ricerca di esperienze adrenaliniche che non dalla passione alpinistica in senso tradizionale.

La vittima dell’incidente di questa mattina è un alpinista di 67 anni dell’Alta Austria, che aveva scelto di percorrere la ferrata del Däumling con la compagna di 57 anni, pure dell’Alta Austria. Giunto al primo ponte tibetano, i cui cavi di acciaio superano uno strapiombo di 40 metri, l’uomo ha messo un piede in fallo ed è precipitato lungo la parete di roccia per 15 metri, continuando poi a scivolare per altri 30.

L’incidente è apparentemente inspiegabile. Chi percorre una ferrata lo fa indossando un set apposito, dotato di due fettucce con moschettone che sono permanentemente agganciate ai cavi della struttura. Se si perde un appiglio, se il piede scivola, se si ha un capogiro, si può cadere, ma solo per uno o due metri, perché si rimane appesi con le fettucce ai cavi di acciaio. L’alpinista austriaco, invece, è precipitato per 45 metri, perché probabilmente non si era agganciato ai cavi o non vi si era agganciato correttamente.

La compagna ha assistito alla drammatica scena e ha immediatamente dato l’allarme. Sul posto è intervenuto l’elicottero RK1 della Croce rossa, con a bordo un medico, che ha potuto soltanto constatare il decesso dell’alpinista. Successivamente la salma è stata recuperata da un secondo elicottero Libelle, della Polizia alpina di Hermagor e trasportato a valle.

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