È stato chiesto il rinvio a giudizio per il siriano di 23 anni che in febbraio, in nome dello Stato islamico, si avventò con un coltello contro le persone che affollavano la piazza centrale di Villaco, uccidendo un ragazzo di 14 anni e ferendo altre 5 persone, alcune delle quali rimasero per giorni in pericolo di vita. L’accusa formulata dalla Procura di Stato di Klagenfurt è di terrorismo, omicidio e tentato omicidio, reati punibili nel massimo con l’ergastolo.
La furia omicida del giovane fu interrotta dall’intervento di un dipendente di Foodora, società che in Austria gestisce la consegna di pasti a domicilio. L’uomo, Allaaeddin Alhalabi, anche lui di origini siriane come l’attentatore (ma in quel momento non lo sapeva), vedendo il giovane che menava fendenti contro la folla terrorizzata, puntò l’auto contro di lui, stendendolo a terra.
La sua prontezza di spirito evitò quel giorno che vi fossero altre vittime e per questo Foodora volle premiarlo con un assegno di 10.000 euro. Ma prima del premio Alhalabi fu inquisito per lesioni dolose, quelle inferte al terrorista, dalle quali poi fu completamente scagionato. Un atto dovuto, come si suol dire in questi casi.
Ora l’imputato ha 14 giorni di tempo per presentare ricorso, ma è improbabile che se ne avvalga, perché fin dal momento dell’arresto aveva reso piena confessione alla polizia, adducendo le ragioni ideologiche che avevano ispirato il suo gesto. Non è stata ancora fissata la data del processo, ma dovrebbe essere nei primi mesi del 2026.
Perché l’istruzione della richiesta di rinvio a giudizio abbia richiesto un così lungo tempo, nonostante la piena confessione del siriano, si spiega con il “rilevante interesse pubblico” del caso. Per vicende del genere, infatti, la procedura austriaca prevede che la Procura inquirente debba prima ottenere l’approvazione della Procura generale (in questo caso quella di Graz), che a sua volta deve essere autorizzata dal Ministero di Giustizia. I documenti relativi al caso, quindi, hanno dovuto viaggiare, in andata e ritorno, da Klagenfurt a Graz e da Graz a Vienna.
NELLA FOTO, i lumini accesi in febbrai nella Hauptplatz di Villaco, dopo l’attentato di matrice islamica.
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina