Non sono gli orsi, i lupi, le vipere le minacce principali per gli escursionisti in Austria. Prima, molto prima – almeno statisticamente parlando – vengono i “pii bovi” e le “pie vacche”. Ce lo conferma il “Kuratorium für Alpine Sicherheit” (“Commissione per la sicurezza alpina”), che tiene conto di tutti gli incidenti che capitano in montagna: in 10 anni sono 69 le persone assalite e ferite da bovini e due di esse sono morte.
Gli episodi più recenti sono avvenuti sabato e domenica scorsi. Il più grave è il primo. A Glödnitz, nel mandamento di St. Veit an der Glan (Carinzia), una vacca ha assalito un gruppo di quattro persone, ferendone due, una escursionista tedesca di 40 anni e la figlia di 5. Sentendo il fracasso, è accorsa in loro aiuto la contadina proprietaria della bestia, che però è stata presa a sua volta a calci e cornate. Si è reso necessario l’intervento dell’elicottero, per trasferire le tre donne in ospedale. La contadina è attualmente ricoverata in terapia intensiva, nel Klinikum di Klagenfurt, ma non in pericolo di vita.
Il secondo episodio è accaduto a Schladming, in Stiria. Qui una donna è stata stesa a terra da una vacca e ha riportato lesioni gravi. A spaventare il bovino e a causarne la reazione violenta dovrebbe essere stato il cane dell’escursionista. Inspiegabile invece il comportamento della vacca di Glödnitz, nei cui confronti, per quel che se ne sa, il gruppetto di gitanti (senza cane al seguito), avrebbero tenuto un comportamento cauto e discreto. La vacca si trovava all’interno di un recinto e la sua reazione era stata così furiosa, da indurla addirittura a scavalcare la recinzione, costituita da una triplice serie di fili elettrici a bassa tensione, per lanciarsi contro gli escursionisti, da lei interpretati probabilmente come una minaccia.
Casi di viandanti assaliti da bovini sono quasi inesistenti in Italia, dove l’alpeggio ormai non esiste quasi più e le malghe sono in uno stato di desolato abbandono. Sono invece frequenti in Austria, come abbiamo avuto modo di riferire più volte in questo blog. Dopo gli episodi più clamorosi del 2019, è stato creato un decalogo, con norme di comportamento che dovrebbero essere abbastanza ovvie: rimanere silenziosi e tranquilli quando si attraversa un pascolo con vacche; aggirare i bovini, passando preferibilmente al di sopra della loro posizione; stare bene alla larga se si nota che alcuni animali sono nervosi; prestare particolare cautela in presenza di vacche con vitelli; tenere i cani al guinzaglio, ma, in situazioni di emergenza con vacche che aggrediscono, lasciare liberi i cani di scappare dove vogliono.
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