Quando un set da ferrata, usato correttamente, può fare la differenza tra la vita e la morte. La disgrazia accaduta oggi sul versante austriaco della Zugspitze, la montagna di 2.962 metri al confine con la Germania, ne è la dimostrazione. Due alpinisti tedeschi, entrambi giovani, entrambi ben equipaggiati, vogliono raggiungere la vetta lungo la via ferrata Stopselzieher. Il percorso è abbastanza semplice (grado di difficoltà A/B nella scala tedesca, che arriva fino alla lettera G), per cui uno dei due procede senza agganciarsi al cavo. Nessun problema, fino all’attimo in cui sopra di lui si distacca una valanga, che lo investe e lo strappa dalla ferrata, facendolo precipitare a valle. Il compagno, che invece è agganciato con il moschettone al cavo, rimane ancorato e resta in parete. Flagellato dalla neve, ma illeso.
La Zugspitze è la montagna più alta della Germania e proprio per questo offre a chi sale in vetta un panorama da togliere il fiato, specie in giornate limpide come quella di oggi. Ma, tranquilli, per arrivarci non occorre fare tanta fatica: dal versante austriaco (ovest) un impianto a fune, la Zugspitzbahn, sale fino in cima. La stazione a valle si trova a Ehrwald, in Tirolo, quella a monte è sulla vetta.
I due tedeschi, però, avevano scelto la seconda opzione: la salita a piedi fino alla Wiener Neustädter Hütte (il rifugio che si trova a quota 2.212 metri) e dal rifugio alla vetta lungo la ferrata Stopselzieher. Anche perché in questi giorni l’impianto a fune è chiuso per manutenzione e rientrerà in servizio sabato prossimo.
La tragedia avviene intorno alle 10.30, proprio mentre i due alpinisti sono impegnati sulla ferrata. Quello non ancorato al cavo viene strappato via dalla valanga e fatto precipitare. Nella caduta sbatte contro la roccia e riporta gravissime lesioni. Quando le squadre di soccorso lo raggiungeranno sarà troppo tardi. Aveva 19 anni.
Il suo compagno ha 21 anni. Era assicurato con il set da ferrata, per cui la valanga lo ha messo a dura prova, ma non lo ha fatto precipitare. È stato lui a dare l’allarme. Sono subito intervenute squadre del soccorso alpino di Ehrwald, Lermoos, Grainau, una pattuglia con cani da valanga, un elicottero della Polizia e un secondo elicottero con un medico a bordo. Il soccorso è stato tempestivo, ma inutile.
Il rischio valanghe oggi non era elevato. Sul versante occidentale della Zugspitze era di grado 2 (su una scala di 5). I due giovani tedeschi hanno avuto sfortuna. Ma nella tragedia odierna è stata determinante la negligenza. Il mancato impiego del set da ferrata, come dicevamo in apertura, ha davvero fatto la differenza.
NELLA FOTO, una veduta dall’alto del luogo della tragedia (sullo sfondo si intravvede la Wiener Neustädter Hütte) e la mappa con il tracciato in blu dell’impianto a fune Zugspitzbahn e quello in rosso dell’ascensione a piedi, che nel tratto superiore (a destra) comprende la ferrata Zugspitzbahn.
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