
Si avvicina l’ingresso al carcere per Karl-Heinz Grasser, l’ex pupillo di Jörg Haider ed ex ministro delle Finanze nei due governi retti dal cancelliere Wolfgang Schüssel, tra il 2000 e il 2007. Nel dicembre 2020, dopo un processo che aveva richiesto 186 udienze, era stato condannato a 8 anni di reclusione per malversazione e falsificazione di documenti di prova (aveva incassato una tangente di oltre 2 milioni di euro legata alla privatizzazione di 60.000 alloggi di edilizia pubblica). I suoi legali avevano presentato appello alla Corte suprema, che nel marzo scorso ha confermato in via definitiva la condanna, pur dimezzando la pena a 4 anni (con la motivazione che il protrarsi così a lungo del processo e il danno d’immagine che ne era derivato avrebbero costituito di per sé una pena per l’imputato).
Contro la sentenza della Corte suprema Grasser aveva annunciato di voler ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Non sappiamo se lo farà realmente, ma, in ogni caso, questo ulteriore grado di giudizio non impedisce l’esecuzione della pena. Esecuzione che, tuttavia, richiede anch’essa i suoi tempi.
La Corte suprema, infatti, ha formalmente notificato ai difensori di Grasser la sentenza pronunciata in marzo. Lo ha fatto anche nei confronti del Tribunale penale di Vienna, che aveva pronunciato la sentenza di primo grado cinque anni fa. Ora spetta a questo organo provvedere all’incarcerazione di Grasser. La procedura prevede che il Tribunale invii al condannato la richiesta di presentarsi all’istituto in cui dovrà scontare la pena, concedendogli un mese di tempo per farlo.
Poiché all’ex ministro non è stata concessa la sospensione condizionale, Grasser dovrà effettivamente trascorrere in carcere i prossimi anni, anche se verosimilmente non saranno quattro, perché potrebbe ottenere la libertà provvisoria già dopo aver scontato almeno metà della condanna.
Karl-Heinz Grasser, che oggi ha 56 anni, era diventato ministro che ne aveva 31. Era il più giovane ministro delle Finanze della Repubblica austriaca. Giovane e bello, va detto, tanto da far innamorare le donne, non solo austriache, e anche molte giornaliste (ricordiamo un appassionato articolo-intervista di Isabella Bossi Fedrigotti per Style, il magazine del Corriere della Sera). Anche 25 anni dopo Grasser ha conservato un fisico asciutto ed elegante, ma nell’aula della Corte suprema è apparso con i capelli ingrigiti e con il volto segnato dalle traversie giudiziarie.
NELLA FOTO, Karl-Heinz Grasser, a quel tempo giovanissimo, con la moglie Fiona, erede della famiglia Swarovsky, nella villa di lei sull’isola di Capri.
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