Sabato 13 Luglio 2024

Il Volksgarten di Vienna, aperto 200 anni fa, nel 1823, fu il primo parco in Austria esplicitamente pensato e realizzato per il pubblico per concessione della famiglia imperiale. Da allora è un luogo di svago e un’oasi verde nel cuore della città.

Fu commissionato dall’imperatore Francesco I su un’area in precedenza occupata da fortificazioni che erano state danneggiate nel corso delle guerre napoleoniche. Nel mezzo del parco, fra alberi e piante di rose, spicca il Tempio di Teseo, che in origine ospitava il Teseo scolpito da Antonio Canova, fino a quando nel 1890 questa scultura fu trasferita al Kunsthistorisches Museum, dove si trova ancora oggi.

Ora il Tempio di Teseo ospita ogni estate mostre di arte contemporanea. In quella attuale l’artista pakistano-americano Saks Afridi affronta con la sua installazione “SpaceMosque” la questione: cosa succederebbe se tutte le nostre preghiere si avverassero? prevarrebbe la moralità o l’egoismo?

Saks Afridi lavora dal 2017 a questo progetto, che ora può essere visto per la prima volta in Europa, dopo aver fatto tappa a New York e in Qatar. L’artista, nato nel nord-ovest del Pakistan e residente a New York, combina la tecnologia con il misticismo islamico e descrive il suo sviluppo di macchine spirituali come “sufismo fantascientifico”. “SpaceMosque” fa parte della mostra “Science Fiction(s) – If There Were a Tomorrow” al Weltmuseum Wien e può essere visitata al Tempio di Teseo fino all’8 ottobre 2023. L’ingresso è gratuito.

“Science Fiction(s) – If There Were a Tomorrow” fino al 9 gennaio 2024 https://www.weltmuseumwien.at/en/press/spacemosque-saks-afridi/

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Il MuseumsQuartier (MQ) è una delle più estese aree culturali al mondo. Il mix fra grandi musei, piccole iniziative culturali e locali di tendenza ne ha decretato il successo. In particolar modo, nei mesi estivi il grande piazzale interno è un luogo d’incontro ricercato da viennesi e visitatori: ci si può fermare a un tavolino all’aperto dei tanti locali o su uno degli iconici divani colorati, giocare a bocce o mangiare un gelato (molto apprezzati quelli vegani di Veganista).

Da ora in poi, MQ diventerà sempre più verde, con il piazzale centrale e i cortili interni che riceveranno ciascuno il proprio concetto di rinverdimento con erbe, arbusti e alberi.

Elaborare soluzioni per la creazione di ulteriori spazi verdi nelle aree esterne dell’MQ era l’obiettivo di un concorso per pianificatori paesaggistici e architetti nella primavera del 2023. La giuria di esperti ha scelto il progetto “MQ in morphosis” di Anna Detzlhofer (D/D Landschaftsplanung), che prevede un tema di rinverdimento specifico per ciascuno dei cortili e del piazzale del MuseumsQuartier. Nella scelta della vegetazione, sarà prestata particolare attenzione alla resistenza delle piante al clima, dal caldo estivo al freddo invernale, date le forti escursioni termiche, nonché al mantenimento dell’aspetto del progetto durante tutto l’anno.

I progetti saranno realizzati nell’arco di tre anni, con le piante che potranno adattarsi al clima della città e sviluppare una vegetazione sempre più folta. Sul piazzale dell’MQ sorgerà il “Parlamento degli alberi del clima” – dieci alberi particolarmente resistenti ai cambi climatici – con pannelli informativi, come appello per la consapevolezza e per i necessari cambiamenti nella progettazione e pianificazione degli spazi urbani.

https://www.mqw.at/en/mq-goes-green

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Sin dalla loro apertura al pubblico, nel 1780, i giardini del Belvedere sono stati utilizzati come luoghi di svago e di aggregazione. La ricorrenza del 300. Anniversario del Belvedere Superiore ha dato vita alla mostra Public Matters, per sottolineare che i suoi giardini sono anche luoghi d’arte. Fino al 1. Ottobre 32 sculture contemporanee saranno esposte accanto alle sculture storiche presenti nelle tre sedi del Belvedere, con opere site-specific e altre già esistenti di artiste e artisti internazionali e locali, che collegheranno tutti i giardini del museo lungo un unico percorso – dal cortile principale del Belvedere Inferiore ai grandiosi giardini barocchi del Belvedere Superiore e al giardino di sculture moderniste del Belvedere 21 – evidenziando come i giardini siano cresciuti organicamente in un insieme.

Public Matters, fino al 1. Ottobre, ingresso libero.

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Novità di quest’anno anche l’apertura al pubblico del giardino del Mak (Museo di arte applicata). Nella bella stagione si potrà accedere allo spazio outdoor del museo, sdraiarsi sul prato fra le sculture oppure sedersi su panchine create dal designer Christoph Wimmer-Ruelland.

Artikel Detail – MAK Museum Vienna

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO, il Tempio di Teseo nel Volksgarten di Vienna.

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