Domani entreranno in servizio a Vienna 10 nuovi autobus alimentati esclusivamente a idrogeno e perciò privi di emissioni. Saranno impiegati sulla linea 39A, quella che dalla stazione dei treni di Heiligenstadt (zona nord di Vienna) sale a Sievering, attraversando il distretto di Döbling. Si tratta di un nuovo, importante passo avanti delle Wiener Linien verso la completa decarbonizzazione del trasporto pubblico nella capitale.
Già oggi l’80% dei viaggi avviene senza emissioni inquinanti, perché ai treni della metropolitana e ai tram, alimentati elettricamente, si aggiungono 70 autobus di 11 diverse linee che viaggiano con l’elettricità fornita da batterie. Ad essi si aggiungeranno da domani i 10 nuovi autobus a idrogeno, fabbricati in Portogallo dall’azienda Caetano Bus, che adotta elettromotori Siemens e tecnologia Toyota per il trattamento dell’idrogeno.
Il vantaggio dell’alimentazione a idrogeno, rispetto a quella derivante da batterie, sta nel peso. I nuovi autobus dispongono sul tetto di cinque serbatoi di idrogeno, per un peso complessivo di 35,5 chili, molto inferiore a quello delle batterie. Per questo sono stati introdotti sulla linea 39A, che ha un tracciato in salita e con frequenti fermate. Gi autobus elettrici, a causa del loro peso, avrebbero avuto difficoltà a superare il dislivello, con un consumo eccessivo di energia e necessità di più frequenti ricariche. Gli autobus portoghesi a idrogeno, invece, affrontano senza difficoltà le salite, hanno un’autonomia di 400 chilometri (per cui possono viaggiare tutto il giorno e anche nelle ore notturne) e inoltre non risentono delle basse temperature (come invece le batterie di veicoli elettrici).
Gli autobus della Caetano Bus sono lunghi 12 metri, hanno tre porte di imbarco e sbarco e possono trasportare fino a 78 passeggeri, con 33 posti per sedere e 45 in piedi, più uno spazio per sedie a rotelle o carrozzine per bambini. I serbatoi sul tetto alimentano celle a combustione a idrogeno, che trasformano l’energia chimica dell’idrogeno e dell’ossigeno in energia elettrica, acqua e calore. Nessuna emissione inquinante, dunque.
Sono stati acquistati con un investimento di 10,4 milioni da parte delle Wiener Linien, con un contributo del Ministero per l’innovazione, la mobilità e le infrastrutture e dell’Unione Europea. A fine corsa sono parcheggiati nel deposito di Lepoldau, dove avviene anche il rifornimento di idrogeno.
NELLE FOTO, uno dei dieci nuovi autobus a idrogeno e il momento della ricarica dei serbatoi.
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