Lunedì 9 Novembre 2026

11.10.15 supermarketL’inflazione in Austria ha assunto un ritmo di crescita come non si vedeva da tempo. Il dato relativo a settembre, reso noto ieri da Statistik Austria (l’equivalente del nostro Istat) è del 3,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ma anche nei mesi precedenti non era stato meno rilevante: 3,5% sia in luglio che in agosto. La crescita c’è stata anche in Italia, ma non così vistosa: 3,1% in settembre e sotto il 3% nei mesi precedenti.

 

La causa principale viene indicata nel rincaro del costo del petrolio, che si ripercuote poi su tutti gli altri prodotti, compresi quelli alimentari. Anzi, per questi l’aumento è stato ancora più consistente. Statistik Austria propone un indice relativo al cosiddetto “carrello della spesa”, che comprende soltanto i tipici acquisti che si fanno settimanalmente, come generi alimentari, alcuni servizi e il pieno di benzina per l’auto. Ebbene questo “carrello”, che già in agosto aveva registrato un aumento dei prezzi del 6,8%, in settembre è arrivato a quota 7,1.

 

Il settore di spesa che ha contribuito di più alla crescita dell’inflazione è stato quello relativo ai trasporti, che ha registrato un incremento medio del 6,0%. In questo ambito la voce che ha spinto di più è stata, ovviamente, quella dei carburanti (benzina e gasolio), con un rincaro del 18%. Ma anche i costi di manutenzione e riparazione delle auto sono aumentati del 4%, cioè al di sopra della media generale.

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Casa, acqua ed energia hanno registrato un aumento dei costi del 4,5%, determinato in particolare dai costi di riscaldamento (+5,8%), a loro volta dovuto all’aumentato prezzo del gasolio per riscaldamento domestico (+20%) e del gas (+11%), mentre è rimasto invariato il costo dell’elettricità. Sempre nel settore casa, Statistik Austria segnala in settembre un aumento del 3,3% dei costi di manutenzione e del 3,8% dei costi dell’affitto.

 

Nel campo dei prodotti alimentari e delle bevande non alcoliche i rincari sono stati mediamente del 4,5%, con punte del 6% per i prodotti lattiero-caseari e per le uova; +4% per il pane e la carne, +5% per la frutta. Le bevande analcoliche hanno visto un rincaro dell’11,3%, dovuto in particolare al prezzo del caffè, salito addirittura del 27%. Sono calati invece del 6% i prezzi delle verdure.

 

Tra i beni non di consumo quotidiano o settimanale, Statistik Austria indica per l’abbigliamento un rincaro in settembre del 13,1%. Se si prendono in considerazione separatamente scarpe e abiti, l’aumento per le prime è leggermente inferiore (12%), mentre sale al 15% per i vestiti, dovuto probabilmente agli acquisti legati al cambio stagionale.

 

Statistik Austria elabora anche uno speciale indice per i pensionati, che tiene conto dei consumi particolari della terza età. Per questa categoria di cittadini il tasso d’inflazione in settembre è stato del 3,8%, un punto decimale più dell’inflazione standard. A determinarlo sono stati, oltre ai costi dei prodotti alimentari e dell’energia, quelli dei servizi ospedalieri e socioassistenziali, più richiesti nella terza età.

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