Mercoledì 22 Maggio 2024

22.01.05 Leonore GewesskerNell’ultimo giorno dell’anno la Commissione europea ha inviato ai governi degli Stati membri una bozza di regolamento in relazione alla cosiddetta “tassonomia”, ovvero l’indicazione delle fonti energetiche che possono essere definite sostenibili. Tra queste figurano anche i progetti legati al nucleare.

La reazione contraria dell’Austria è stata immediata. In primo luogo per i tempi con cui la bozza di regolamento è stata proposta: allo scadere dell’anno, con soli 12 giorni a disposizione per esprimere un parere e pertanto senza modo di discuterne il documento e di raccogliere valutazioni al riguardo, in una settimana in cui molti sono in vacanza.

Ma la reazione contraria era scontata soprattutto perché in Austria l’atteggiamento avverso all’impiego dell’energia nucleare è condiviso da tutte o quasi tutte le forze politiche, dopo il referendum del 1978, con cui gli austriaci decisero di chiudere la loro unica centrale nucleare, prima ancora che entrasse in funzione. Nei prossimi giorni si vedrà se vi saranno posizioni differenziate, ma sicuramente non ne vogliono sapere i due partiti di governo, i popolari dell’Övp e i Verdi.

La posizione del Verdi, in proposito, è scontata. Appartiene ai Verdi la ministra per l’Ambiente, Leonore Gewessler (nella foto), che ha minacciato un ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, qualora la bozza di regolamento della Commissione dovesse passare. Ma Gewessler intende soprattutto ricercare alleanze in altri Paesi europei per far naufragare il proposito di classificare sostenibili gli investimenti nel nucleare. Non troverà al suo fianco la Slovenia e la Cechia, che già dispongono di centrali nucleari e che, anzi, intendono aumentarne il numero e la potenza. Ma non troverà al suo fianco neppure la Germania, che pure proprio alla mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno ha incominciato a spegnere le sue centrali nucleari, ma che almeno per ora intende restare neutrale rispetto alla proposta della Commissione europea.

La posizione della ministra verde ha trovato il “pieno sostegno” del cancelliere Karl Nehammer (Övp). “La posizione dell’Austria sull’energia nucleare – ha dichiarato al quotidiano “Kronen Zeitung” – è assolutamente chiara. Per noi questa non è in alcun modo una forma sostenibile di produzione di energia”. Nehammer si era espresso in questi termini già all’ultimo vertice europeo. L’Övp intenderebbe invece “continuare a puntare su fonti di energia rinnovabili”, in quanto “l’energia nucleare sarebbe costosa, rischiosa e pericolosa” e non contribuirebbe in alcun modo alla protezione del clima.

Övp e Verdi governano insieme con difficoltà, perché hanno opinioni diverse su molti temi, a cominciare dall’immigrazione, ma sul nucleare la pensano allo stesso modo.

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