Mercoledì 22 Maggio 2024

Gli ambientalisti che il 23 settembre avevano manifestato nel centro di Vienna si sono visti recapitare, con le bollette del gas, anche un’ingiunzione di pagamento da parte della Polizia. Non una sanzione amministrativa, ma una nota di “rimborso” per le spese causate dalla protesta attuata quel giorno nel cuore della capitale.

Il “conto” è arrivato ai quattro presunti responsabili della manifestazione e a ciascuno è stato chiesto di pagare 1.550 euro (in tutto fanno 6.200 euro). La voce principale di spesa è il costo del sorvolo dell’elicottero, che sarebbe dovuto intervenire due volte sopra la Ringstrasse, per fornire agli uomini a terra indicazioni sul flusso del traffico.

Gli attivisti che il 23 settembre avevano preso parte alla manifestazione sono tutti appartenenti al movimento detto della “Letzte Generation”, “l’ultima generazione”, il movimento ambientalista che in Germania e in Austria adotta forme di disobbedienza civile per indurre i governi dei due Paesi a prendere provvedimenti contro la crisi climatica. In Austria, in particolare, chiedono di porre il limite del 100 chilometri all’ora sulle autostrade e di impedire nuove trivellazioni per la ricerca di gas e petrolio.

Nella manifestazione del 23 settembre, per la quale ora è arrivata la “nota spese”, circa 12.000 giovani si erano mossi lungo le strade centrali di Vienna, per poi incatenarsi agli alberi della Ringstrasse e a “incollarsi” sul selciato della grande arteria, bloccando il traffico. La Polizia era intervenuta per deviare la circolazione dei veicoli, ma non aveva impedito che la protesta avesse svolgimento.

I manifestanti contestano, tuttavia, la legittimità del risarcimento richiesto, ponendo l’accento sul carattere pacifico della protesta: si erano “incollati” sulla sede stradale e non avevano opposto resistenza quando i poliziotti erano intervenuti, non avevano tentato le fuga e avevano esibito i documenti di identità che erano stati loro richiesti (proprio così, del resto, la Polizia aveva potuto identificarli e spedire al loro indirizzo l’ingiunzione di pagamento).

La Polizia, invece, precisa che la legge prevede il rimborso delle spese per gli interventi  resi necessari da situazioni di “pericolo per la vita o per l’incolumità” delle persone dovute a “grave colpa o negligenza”. Per distaccare i manifestanti dall’asfalto i poliziotti erano dovuti ricorrere a speciali solventi e l’intervento dell’elicottero si era reso necessario perché solo così sarebbe stato possibile controllare il traffico e fornire indicazioni agli uomini a terra per evitare una paralisi del centro.

La libertà di manifestare non c’entra. Tutti possono esercitarla, ma le manifestazioni vanno preventivamente comunicate alle forze dell’ordine, che così possono disporre per tempo misure per il traffico e di vigilanza, in modo da evitare situazioni di pericolo. In tal caso il servizio è gratis, compreso l’elicottero, se serve.

NELLA FOTO, attivisti dell’”ultima generazione”, mentre manifestano nel centro di Vienna, attorniati dai poliziotti.

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