Ci sono campioni dello sport e celebrità della musica o del cinema che a tempo perso, e spesso involontariamente, diventano “maître à penser” in campi in cui non hanno una specifica competenza. Questa sorte è toccata, suo malgrado, anche a Johannes Pietsch, in arte “JJ”, recente vincitore per l’Austria all’Eurovision Song Contest. Intervistato dal quotidiano spagnolo “El Pais” sulle stragi di Gaza, ha dichiarato: “È deludente che Israele partecipi ancora all’Eurovision Song Contest. Mi auguro che il concorso del prossimo anno a Vienna si svolga senza Israele. Ma la palla ora è in mano all’Ebu (l’Unione europea di radiodiffusione, che coordina le emittenti pubbliche di 56 Paesi nell’organizzazione dell’ESC, nda). Noi artisti possiamo soltanto esprimere le nostre idee”.
Subito dopo che le sue parole sono state rese pubbliche, “JJ” ha cercato di ridimensionare il suo giudizio: “Mi dispiace se le mie parole sono state fraintese – ha dichiarato all’Apa, l’agenzia di stampa austriaca – Sebbene io sia critico nei confronti del governo israeliano, condanno ogni forma di violenza contro i civili ovunque nel mondo, siano essi israeliani o palestinesi. Su questo argomento non desidero aggiungere altro”.
Le reazioni non sono mancate, come del resto era prevedibile. La prima a farsi sentire è stata l’Ebu, che ha ricordato di essere una federazione di emittenti televisive, non di governi. “L’Ebu – si legge in una sua nota – non è indifferente nei confronti di eventi globali, ma il nostro compito è di garantire, assieme con i nostri membri, che il ‘contest’ rimanga nel suo nucleo un evento universale, che sostenga i legami e le diversità attraverso la musica. Non è nostro compito mettere a confronto i conflitti”.
Tra chi ha preso la parola c’è anche Oskar Deutsch, presidente della Comunità israelitica in Austria, che ha scritto su X: “JJ all’ESC esorta a diffondere l’amore. Ora però si aggiunge al coro degli odiatori di Israele e fa diventare aggressori le vittime israeliane. Questo è deludente e soprattutto pericoloso”.
Va detto che “JJ” non è stato il solo a chiedere l’esclusione di Israele dall’ESC. Aveva espresso la stessa opinione anche Nemo, il cantante svizzero vincitore dell’edizione 2024 della competizione europea. L’esclusione di Israele era stata sollecitata in una lettera aperta anche da altri 70 ex partecipanti all’ESC.
All’ultima edizione del concorso Israele era stato rappresentato dalla cantante Yuva Raphael, di 24 anni come “JJ”, sopravvissuta all’aggressione terroristica del 7 ottobre 2023. Era presente con un’amica al Nova Music Festival, dove avvenne il massacro di civili perpetrato dagli uomini di Hamas. La sua canzone “New Day Will Rise” (“Un nuovo giorno sorgerà”) è giunta seconda, dopo quella di “JJ”, ed è risultata la più votata dal pubblico.
NELLA FOTO, la cantante israeliana Yuva Raphael, seconda al recente Eurovision Song Contest, sopravvissuta al massacro di Hamas al Nova Music Festival.
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina