Giovedì 16 Aprile 2026

Stanno per incominciare le “Semesterferien” a Vienna e in Bassa Austria. Si chiamano così le vacanze scolastiche di metà anno, che tradizionalmente vengono dedicate dalle scuole e dalle famiglie alle settimane bianche. Ora non più come una volta. Molti scolari sono costretti a rinunciare, perché i costi sono diventati insostenibili. Ma anche gli istituti scolastici trovano crescenti difficoltà a promuovere questi soggiorni sulla neve, perché pochi insegnanti sono disposti ad assumersi la responsabilità di accompagnare classi formate da alunni sempre più indisciplinati e ingovernabili.
Ciò non toglie che per le località sciistiche austriache gli sciatori delle “Semesterferien” rappresentino una clientela importante, che contribuisce ad aumentare il numero dei pernottamenti e degli skipass venduti. Ed è per questa ragione che i vari Länder austriaci stabiliscono le loro “Semesterferien” in settimane differenti, per scaglionare nel tempo l’arrivo dei loro studenti sulla neve. Tra poco, dunque, toccherà a Vienna e Bassa Austria, che hanno la popolazione scolastica più numerosa. Poi verranno gli altri. Ma in quali condizioni gli alunni troveranno le piste di sci? Quanta neve ci sarà, se ci sarà?

In dicembre e gennaio 80 centimetri di neve in meno
La preoccupazione è grande. Dicembre e gennaio sono stati mesi avari di precipitazioni. L’istituto meteorologico Geosphere calcola che siano caduti 80 centimetri di neve in meno rispetto alla media degli ultimi anni. Per fortuna le basse temperature hanno consentito di rimediare con la produzione di neve artificiale.
Nella settimana in corso erano attese finalmente precipitazioni intense, favorite da quella che qui viene definita “Italientief”, un’area di bassa pressione sul Mediterraneo. In Carinzia e dintorni, più che al Mediterraneo, si guarda all’Adriatico. Quando si verifica questa condizione, in Austria si è certi che la neve arriverà.
E così è stato, almeno in parte. Perché la precipitazione è arrivata ma, facendo troppo caldo, si è presto trasformata in pioggia. Martedì a Pramollo-Nassfeld è piovuto fino ai 2000 metri di quota. Un disastro, ove si consideri che il punto più alto del comprensorio sciistico non arriva a 2000 metri e che la zona di Passo Pramollo è a 1500.

Pioggia a dirotto anche ad alta quota
Ma anche altrove, in stazioni sciistiche di più alta quota, non è andata meglio. Alla Turracher Höhe a mezzogiorno la nevicata si è trasformata in pioggia. Al Katschberg, nella zona dell’ufficio della società degli impianti, a quota 1500, è piovuto a dirotto. Un fenomeno che si spiega con le temperature medie di gennaio quest’anno di 2 gradi superiori a quelle degli anni passati, come ha dichiarato alla “Kleine Zeitung” Paul Rainer, meteorologo di Geosphere.
Gli operatori turistici sono costretti a manifestare un ottimismo di facciata. Confidano sul calo delle temperature previsto la prossima settimana e sul fatto che quasi tutti i poli dispongono di riserve idriche a cui attingere per far funzionare i cannoni. La stagione turistica invernale finora è andata bene, con aumento dei pernottamenti e degli skipass venduti, e si spera che possa continuare così.

Cede il ghiaccio, due pattinatori cadono nel lago
È già finita, invece, la stagione del pattinaggio sui laghi ghiacciati, che un tempo era una tradizione in Carinzia. Ora si può pattinare ancora solo sul Weissensee, che si trova quasi a 1000 metri di altitudine. Ma anche lì è piovuto. L’acqua si è fermata sulla superficie ghiacciata e gli “Eismeister” hanno dovuto trapanare la calotta di ghiaccio, per farla defluire.
Benché lo strato di ghiaccio sia ancora spesso, anche qui la situazione non è del tutto tranquilla. Sabato scorso la superficie ha ceduto sotto il peso di due pattinatori olandesi di 22 e 23 anni. I giovani sono finiti in acqua e non sono annegati soltanto perché in quel punto il lago è profondo solo mezzo metro. Le loro urla sono state sentite da un viennese di 34 anni che si trovava sulla riva e si è precipitato in loro soccorso, spingendo sul ghiaccio una barca a remi e lanciando ai due sfortunati pattinatori una corda, a cui si sono aggrappati.

NELLA FOTO, l’immagine dalla webcam al valico Passo Pramollo, registrata alle 13 di ieri. Si vede chiaramente la neve che si sta trasformando in acqua.

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