Martedì 23 Luglio 2024

Sono già 17 i musei certificati con l’Ecolabel austriaco e il numero è in costante aumento. Con la Kunst Haus Wien, il Wien Museum, il Pratermuseum e il Mumok, sono in corso o sono stati recentemente riaperti musei viennesi in cui gli aspetti ecologici svolgono un ruolo centrale.

Il turismo culturale è un turismo sostenibile

Tre quarti delle persone che arrivano Vienna dichiara di essere in visita alla città per la sua offerta culturale unica e per le sue attrazioni. Cultura e sostenibilità vanno di pari passo, poiché il turismo culturale è considerato una forma di turismo compatibile e particolarmente sostenibile in termini economici e sociali: chi si interessa di cultura apprezza la destinazione, utilizza le stesse infrastrutture dei residenti ed è considerato un target con un potere d’acquisto che apporta valore aggiunto alla destinazione. Il turismo svolge un ruolo importante nel preservare il paesaggio museale di Vienna, vario e storicamente evoluto, e i suoi tesori artistici per le generazioni future. Il panorama museale viennese sta anche stabilendo nuove tendenze in termini ecologici.

L’Ecolabel austriaco, un marchio di qualità statale indipendente in termini di sostenibilità, riconosce i prodotti e le aziende ecologiche dal 1990 e i musei e le sedi espositive dal 2018. Sempre più musei viennesi si impegnano a risparmiare risorse e a rispettare l’ambiente, offrendo così una fruizione culturale ecologica. Attualmente, come abbiamo detto, sono 17 le istituzioni viennesi che si sono impegnate a rispettare un ampio catalogo di criteri e che sono già state certificate con l’Ecolabel austriaco.

Riapertura del pioniere Hundertwasser

La Kunst Haus Wien nel Weißgerberviertel, nel 3. distretto, famosa per i suoi mosaici colorati e le sue superfici irregolari, è un ottimo esempio di sostenibilità. È stato il primo museo a ricevere l’Ecolabel nel 2018. Per inciso, il suo logo è stato disegnato da Friedensreich Hundertwasser (1928-2000), l’eco-pioniere viennese, secondo le cui filosofie è stata inaugurata la Kunst Haus nell’ex fabbrica di mobili Thonet nel 1991. Dopo otto mesi di chiusura, il museo ha riaperto alla fine di febbraio. L’intera e ampia ristrutturazione è stata all’insegna della sostenibilità. Ora il museo si avvale della fornitura di energia idrotermale e l’efficienza energetica è stata migliorata del 75%. Sono state ammodernate aree come il sistema antincendio, l’impianto elettrico, la sicurezza e i servizi igienici. Inoltre, sono stati rinnovati l’atrio, la caffetteria e il negozio e contemporaneamente è stata completamente riorganizzata la mostra permanente di Hundertwasser.

Per la riapertura è stato organizzato un evento speciale sul tema della sostenibilità: la Kunst Haus è sede del festival per la nuova Biennale del clima di Vienna, che si è aperto il 5 aprile e si chiuderà il 14 luglio. Per 100 giorni esatti, 60 istituzioni partecipanti affronteranno temi legati alla crisi climatica e cercheranno di trovare un equilibrio tra arte ed ecologia. Nella Kunst Haus la mostra collettiva “Into the Woods” affronta i temi della foresta e della giungla. L’area di sviluppo urbano di Nordwestbahnhof, vicino ad Augarten, attira il pubblico in quanto area del festival con offerte d’arte e di delizie culinarie. Kunst Haus di Vienna, Untere Weißgerberstraße 13, www.kunsthauswien.com

Un’attrazione verde per le folle

La riapertura del museo più spettacolare di Vienna degli ultimi anni sta attirando visitatori a frotte: da dicembre il Wien Museum in Karlsplatz, completamente rinnovato e ampliato, ha richiamato in media 15.000 persone a settimana. Il museo, che racconta e documenta la storia della città, è stato ristrutturato secondo gli standard più recenti durante un periodo di chiusura di quasi quattro anni. Sono numerose le misure che assicurano la sostenibilità delle operazioni del museo, come il riscaldamento e il raffreddamento, che avvengono grazie all’energia geotermica, all’impianto fotovoltaico sul tetto e all’utilizzo del vetro SageGlass, che si oscura automaticamente. Un cosiddetto corridoio climatico nell’area dell’esposizione permanente, con valori limite definiti, garantisce inoltre un enorme risparmio energetico. Non sorprende che il museo e la location interna per gli eventi abbiano ottenuto l’Ecolabel austriaco proprio in tempo per l’inaugurazione.

Wien Museum, Karlsplatz 8, 1040 Vienna, www.wienmuseum.at

Ritorno al centro dell’azione

Anche nel Prater di Vienna si celebra una riapertura con il Pratermuseum, un sito del Wien Museum. Dopo decenni di permanenza in un’ala laterale del Planetario, fuori dai sentieri battuti, il museo si trasferisce nel cuore del Wurstelprater. Un nuovo edificio a tre piani offre il doppio dello spazio per gli innumerevoli oggetti curiosi che raccontano i 250 anni di storia del parco divertimenti. La sostenibilità ha avuto un ruolo centrale nella pianificazione. Il museo è ospitato in uno dei primi edifici pubblici in legno di Vienna e utilizza il fotovoltaico, una pompa di calore e pannelli di controllo del clima. Tra l’altro, il piano terra è accessibile gratuitamente da due lati e offre un’area per eventi. Ad accogliere la clientela c’è un enorme dipinto a oggetti nascosti che raffigura 600 viennesi e le loro storie.

Pratermuseum, Prater 92 (Straße des 1. Mai), www.wienmuseum.at/pratermuseum

Impostare la rotta del Mumok per il futuro

Sono giunti al termine i lavori di ristrutturazione del Mumok – Museo di arte moderna Fondazione Ludwig Vienna. Il centro espositivo del MuseumsQuartier, inaugurato nel 2001 e considerato il più grande museo d’arte moderna e contemporanea dell’Europa centrale, sta per essere riqualificato grazie al rinnovo del sistema di ventilazione, dei pavimenti e delle pareti di tutte le aree espositive, all’ammodernamento della protezione antincendio e alla ristrutturazione dei servizi igienici. Il Mumok, certificato con l’Ecolabel austriaco nel 2022, continua il suo percorso di sostenibilità; le misure di ristrutturazione ridurranno ulteriormente e in modo significativo il consumo di energia e consentiranno un risparmio totale di 80 tonnellate di acqua potabile all’anno. Mumok – Museo di arte moderna Fondazione Ludwig, Museumsplatz 1, www.mumok.at .

Ulteriori informazioni: www.umweltzeichen.at.

[Contributo di Wien Tourismus]

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