Sabato 6 Dicembre 2025

Come si può chiedere aiuto, quando ci si sente minacciati o in pericolo, senza che chi minaccia se ne accorga? C’è un gesto che aiuti a dare l’allarme, ma in modo discreto? Sì, c’è. È stato introdotto per la prima volta in Canada, nel 2020, dalla Canadian Women’s Foundation, concepito inizialmente e soprattutto per aiutare a combattere la violenza domestica. Si mostra una mano con il pollice piegato nel palmo e poi si piegano le altre quattro dita verso il basso, come per intrappolare il pollice. Chiunque veda una donna o un bambino eseguire questo gesto deve contattare immediatamente le forze dell’ordine con il numero 112 o il numero antiviolenza 1522.

Dal 2020 quel gesto si è diffuso in molti Paesi del mondo, anche in Austria. A Vienna ieri è servito per sottrarre una famiglia (mamma con una bambina di 6 anni e un neonato) alle violenze del padre. Alla vista dei poliziotti la bambina ha rivolto verso di loro il palmo della mano, ha piegato il pollice contro il palmo e poi sul pollice ha piegato le altre quattro dita. Un poliziotto ha notato il gesto, ha capito la situazione ed è intervenuto.

È accaduto presso un centro commerciale sul Neubaugürtel. Un banale incidente nel parcheggio, con soli danni ai mezzi. Ma il conducente di uno dei due veicoli, un uomo di 39 anni di origini irachene, non sembra disposto a conciliare. L’altro automobilista, allora, chiama la polizia, che arriva e scopre che l’iracheno è senza patente di guida. Ma, mentre gli agenti controllano i suoi documenti, dal sedile posteriore del veicolo la bambina fa il gesto di richiesta di aiuto. I poliziotti scoprono così che l’incidente tra auto è l’ultimo dei problemi di cui dovranno occuparsi.

Fanno scendere dall’auto la donna, ex partner dell’iracheno, con una neonata in braccio e la bambina che ha lanciato il segnale. Parlano con loro e scoprono così che l’iracheno le aveva costrette a salire in auto, minacciandole con un coltello. Già in passato erano state vittime di violenza, tanto che all’uomo era stato imposto il divieto di avvicinarsi. Divieto che però aveva ripetutamente violato, terrorizzando l’ex compagna e le bambine. Lo aveva violato anche ieri, costringendole a salire in macchina. Le avrebbe portate non si sa dove, se quel banale incidente al centro commerciale non avesse richiesto l’intervento della polizia e se la figlia di 6 anni non avesse fatto il gesto della mano e impedito così quello che forse poteva essere un rapimento. L’uomo è stato arrestato.

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