Mercoledì 16 Settembre 2026

La cerimonia di conferimento del premio è avvenuta nel palazzo del governo di Chisinau, alla presenza dei membri della giuria (non di tutti) e della ministra degli Esteri austriaca, Beate Meinl-Reisinger. Ne diamo notizia oggi, ma la consegna non è di oggi e nemmeno di ieri; è avvenuta qualche settimana fa, ma su di essa è stato mantenuto il riserbo, per evitare strumentalizzazioni durante la campagna elettorale in corso.

Proprio nelle ore in cui la delegazione austriaca era presente a Chisinau, i sistemi informatici del governo erano stati paralizzati dall’ennesimo attacco cibernetico di Mosca e i tecnici erano al lavoro per riparare i danni. Meglio non aggiungere la notizia del premio conferito in piena autonomia da una giuria di uomini liberi di un Paese neutrale, che i troll russi avrebbero subito manipolato, per definire la vincitrice “un’agente prezzolato dell’Occidente”.

Nella motivazione del premio si sottolinea il ruolo di Maia Sandu, che per amore della sua patria minacciata ha rinunciato a una carriera manageriale e livello internazionale (laureata ad Harvard, prima di far ritorno in Moldavia era stata consulente della Banca mondiale a Washington, nda) e si è impegnata con coraggio, affinché l’ancor giovane Paese del sud-est Europa avesse un futuro democratico, libero e in uno stato di diritto.

Vengono poi menzionati i tentativi permanenti di destabilizzazione da parte della Russia, che per costringere la Moldavia nella sua sfera di influenza fomenta le correnti separatiste nella Transnistria, mina le istituzioni democratiche e tenta di sabotare le aspirazioni del Paese di far parte dell’Unione Europea. Maia Sandu – si legge ancora nella motivazione – si è opposta con audacia a queste campagne pilotate dall’estero, avviando riforme, in particolare contro la corruzione, dimostrando solidarietà nei confronti dei profughi di guerra della vicina Ucraina e agendo attivamente per costruire ponti tra le minoranze.

Tra gli interventi dei partecipanti alla cerimonia segnaliamo quello della ministra austriaca Meinl-Reisinger. “Ci sono persone – ha detto – il cui lavoro politico ha effetto non soltanto nei confini del loro Paese, ma donano speranza, coraggio e ispirazione anche al di fuori. Maia Sandu è una di queste. Con il suo coraggio, la sua integrità, il suo impegno per la via europea della Moldavia – ha proseguito – è un modello non solo per i cittadini del suo Paese, ma per tutti noi in Europa”.

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