Martedì 23 Luglio 2024

21.12.29 Castagne, MaroniGli austriaci amano le caldarroste. Le chiamano “Maroni”, quasi come noi, anche se noi facciamo una distinzione tra i marroni (in italiano con due “r”) veri e propri e le castagne, che sono un po’ più piccole e di forma più arrotondata.

In Austria in questi mesi se n’è fatto un gran consumo e, benché la domanda sia in costante aumento, rimane un prodotto di nicchia. Sull’intero territorio nazionale i produttori di castagne sono poco più di 200 e per tutti rappresenta un’attività marginale, quasi un hobby, perché per vivere in realtà fanno altro.

Eppure la produzione non riesce a soddisfare la domanda. Molti, per risparmiarsi i costi di distribuzione, le vendono direttamente al consumatore finale attraverso il web. Succede così che, non appena l’offerta è posta in rete, va a ruba immediatamente. La domanda è tale, che alcuni clienti prenotano addirittura il raccolto dell’anno dopo.

Nonostante l’alta domanda, sono soltanto 135,5 gli ettari piantati a castagno e non sono destinati a crescere nel tempo. Anche perché un castagno piantato oggi darà i suoi frutti appena tra vent’anni. La conseguenza è che per soddisfare la domanda l’Austria è costretta a fare ricorso all’importazione.

Attualmente il consumo di castagne si aggira sui 3 milioni di chili all’anno. Soltanto il 20% è di produzione nazionale, tutto il resto (circa 2,5 milioni di chili) viene importato. Quasi tutte le castagne d’importazione (il 90% circa) arrivano dall’Italia; il restante 10% se lo spartiscono Spagna, Portogallo e Francia.

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