Martedì 9 Giugno 2026

In Austria i pericoli maggiori non sono rappresentati dal traffico stradale, dalle funivie che cadono, dagli incidenti ferroviari (che pure sono frequenti). No, il rischio maggiore è rappresentato dalle vacche al pascolo. Oggi hanno assalito e calpestato una coppia di anziani, una donna di 67 anni, che è morta sul posto, e il marito di 65, che ha riportato gravi ferite e non è ancora in grado di raccontare che cosa sia successo.

In Italia questo non accade, forse perché gli alpeggi, ahimè, sono spesso abbandonati. Ormai non ci sono più malgari e soprattutto non ci sono più mandrie da pascolare. In Austria, invece, questo settore dell’economia montana resiste, gli alpeggi continuano a essere frequentati, solo che le vacche di oggi sono diventate, come dire, più “feroci”.

Il più delle volte a inferocirle sono gli escursionisti stessi, sempre più numerosi, sempre più fracassoni, spesso accompagnati da cani non tenuti al guinzaglio, che spaventano i bovini. Ma quella di ieri era una coppia tranquilla e senza cani. Che cosa abbia scatenato la furia della mandria resta un mistero, così come è ancora da chiarire la dinamica dell’aggressione.

L’incidente ha avuto un solo testimone, il marito della vittima, che però al momento non è in grado di parlare. Solo lui, se, come si spera, riuscirà a sopravvivere, potrà spiegare alla polizia come sono andate le cose. È già un miracolo che, dopo l’assalto delle vacche, benché dolorante, sia stato in grado di prendere il cellulare e dare l’allarme. Altrimenti nessuno avrebbe saputo dell’incidente e i soccorsi non sarebbero mai arrivati.

Il fatto è accaduto oggi, a mezzogiorno, sui prati di Oberlienz, sobborgo di Lienz, capoluogo del Tirolo orientale. La zona in cui si trovavano le mucche era contrassegnata da cartelli che segnalavano la presenza dei bovini. Il che non vieta l’accesso agli escursionisti, ma è un avvertimento a stare attenti e a evitare di spaventare gli animali. La Polizia segnala, inoltre, che le vacche sono di vari proprietari, lasciate in libertà. In altre parole non c’è un responsabile della mandria a cui fare riferimento. “Per sapere come sono andate le cose – ha dichiarato il comandante della Polizia del mandamento, Michael Jaufer – dovremo interrogare il coniuge sopravvissuto”.

NELLA FOTO, della Direzione di Polizia del Land Tirolo, il comandante del mandamento di Lienz, Michael Jaufer.

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