Giovedì 22 Febbraio 2024

21.12.20 Corteo di luci sì-vax sul Ring (foto Polizia)Una folla di di uomini e donne di ogni età ha invaso ieri sera il Ring di Vienna, il grande viale che circonda ad anello il centro storico della capitale. Volevano far sapere a tutti che in Austria non esiste soltanto il partito dei no-vax, con le sue frange di rumorosi invasati e di estremisti pronti a menare le mani. Non c’erano soltanto quelli che il giorno prima avevano spadroneggiato tra la Schwarzenbergplatz e la Mariahilfstrasse, forzando i cordoni della polizia, intralciando il traffico e seminando il caos nelle vie dello shopping natalizio, per protestare contro il green-pass e l’obbligo di vaccinazione.

No, c’erano anche loro, favorevoli al vaccino, nella convinzione che questo sia l’unico modo per uscire dalla pandemia. Volevano esprimere la loro riconoscenza ai medici e al personale sanitario che da quasi venti mesi combatte senza soste contro il virus e rendere omaggio alle 13.479 vittime dal marzo dello scorso anno. Non “hanno fatto sentire la loro voce”, come si usa dire in questi casi, perché hanno preferito che la loro manifestazione fosse silenziosa. Nessun discorso, nessuna dichiarazione, nessuno slogan. Soltanto un lumino, una torcia, una candela in mano.

I promotori dell’evento speravano che ci fossero oltre 13 mila partecipanti, perché la notte di Vienna fosse illuminata da oltre 13 mila luci, quante erano state le vittime del Covid-19. La Polizia invece ha stimato la presenza sul Ring di oltre 30.000 persone. Ma le immagini riprese da un elicottero in volo sul centro di Vienna mostrano un fiume di luce che inonda da un’estremità all’altra i 5,2 chilometri del viale e fa ritenere che il numero dei presenti fosse ben superiore.

Alle 19, come convenuto, il brusio della folla è improvvisamente cessato ed è stato osservato un minuto di silenzio. Poi è scoppiato spontaneo un applauso che come un’onda si è esteso all’intero Ring. È stato un momento di intensa emozione, anche nelle forze dell’ordine, che una volta tanto non avevano avuto necessità di intervenire, dato che tutte le regole di comportamento, dalle mascherine al distanziamento, venivano rispettate da tutti.

L’idea della manifestazione silenziosa era venuta una settimana fa a due cittadini qualunque, Roman Scamoni di Innsbruck e Daniel Landau di Vienna. In realtà, l’intenzione non era quella di manifestare a favore della vaccinazione, ma a favore di una riappacificazione nazionale, tentare di porre un argine alla polarizzazione crescente dovuta alla pandemia e alle misure per combatterla.

La loro proposta è subito stata accolta da molte associazioni di volontariato e istituzioni, come la Volkshilfe Wien, il sindacato, il club dei pensionati, varie comunità religiose. Oltre 2.600 medici hanno firmato una lettera aperta di sostegno. I partiti, invece, si sono tenuti a distanza, rispettando la richiesta di Scamoni e Landau di evitare ogni colorazione politica alla manifestazione. Si è tenuto a distanza anche il Capo dello Stato, Alexander Van der Bellen, che in un primo momento aveva lodato l’iniziativa, ma anche lui ieri sera ha acceso un lumino alla sua finestra della Hofburg, in segno di partecipazione. Lo stesso hanno fatto molti viennesi, che, non potendo partecipare al raduno sul Ring, hanno messo una luce alle loro finestre.

 

NELLA FOTO, l’immagine dall’alto di un tratto del Ring, scattata da un elicottero della Polizia. La foto è stata pubblicata su twitter con la didascalia: “Grazie per questa suggestiva atmosfera!”

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