Giovedì 29 Febbraio 2024

20.12.14 Armi sequestrate da poliziaSi può parlare ancora di fascismo, o neofascismo, nel terzo millennio? O è un fenomeno che ormai appartiene alla storia e, quando si ripresenta, è soltanto folclore? È questa l’interpretazione che più frequentemente ne viene data e i personaggi di tali “sceneggiate folcloristiche”, in camicia nera o bruna, vengono fatti passare per buontemponi, forse un po’ fuori di testa, ma sostanzialmente innocui.

Forse è così, ma non in Austria, dove questi “buontemponi”, che qui hanno nella testa nostalgie di Terzo Reich e di forni crematori, alle volte fanno sul serio. La scorsa settimana la polizia ha scoperto tre depositi di armi, munizioni ed esplosivi. Un vero e proprio arsenale, che evidentemente non serviva per fare un po’ di chiasso la notte di Capodanno.

Gli inquirenti sono arrivati alle armi mentre stavano indagando su un traffico di stupefacenti. Per questo a occuparsene finora era stata la Polizia criminale e non l’Ufficio antiterrorismo. Dalla droga all’estremismo armato il passo è breve: traffico di stupefacenti, organizzato da esponenti del neonazismo austriaco, per finanziare l’acquisto di armi, destinate a gruppi neonazisti tedeschi.

Potrebbe sembrare strano un traffico organizzato in un Paese per un altro Paese, se non si tenesse conto che per l’estrema destra neonazista esiste una sola “Grande Germania”, di cui l’Austria (che Haider per questo aveva definito “un aborto”) fa parte. Quando, per esempio, si definisce l’Fpö un partito liberal-nazionale, quel “nazionale” è riferito alla nazione germanica, non alla nazione austriaca. L’Fpö ormai da anni si sta scrollando di dosso l’immagine di “bacino di raccolta” di nazisti (come lo era stato al suo nascere, nel 1956), per assumere invece quella di un movimento sovranista (alla Orban o alla Salvini, per intenderci), ma le sue radici culturali, prima che politiche, affondano in quell’humus pangermanico.

Torniamo alle armi. Le indagini che hanno portato al loro ritrovamento sono incominciate in ottobre. Inizialmente, come si diceva, la polizia si stava occupando di un traffico in grande stile di droga e il principale sospettato era risultato un austriaco di 53 anni, con precedenti nel ramo. Mercoledì è stata fatta una prima perquisizione. Si pensava di trovare droga e invece sono state trovate 25 armi automatiche e semiautomatiche: mitragliatrici del tipo Uzi, AK47, Skorpion, fucili d’assalto, con relative munizioni.

Giovedì nuova scoperta in un container, riempito di armi, munizioni ed esplosivi. Venerdì, infine, l’ultima perquisizione in un magazzino, dove sono stati trovati 100.000 proiettili per armi a canna lunga. Solo di quest’ultimo deposito la polizia ha rivelato che si trova in Bassa Austria, mentre sugli altri ha preferito mantenere il riserbo, mentre sono ancora in corso le indagini.

Cinque persone sono state arrestate, tra queste l’uomo di 53 anni che dovrebbe essere la mente dell’organizzazione. Il colmo è che in questo periodo stava scontando una condanna e gli era stata concessa la semilibertà, di cui evidentemente ha approfittato per non starsene con le mani in mano.

L’arsenale era destinato a gruppi di estrema destra della Baviera e della Renania Settentrionale-Westfalia, le cui polizie, d’intesa con quella austriaca, hanno effettuato a loro volta due arresti. L’inventario del materiale bellico posto sotto sequestro in Austria comprende: 76 armi automatiche e semiautomatiche, 14 armi da fuoco a canna corta, munizioni (in parte già impaccate per essere trasportate), materiali esplosivi come Tnt e ciclonite (T4). Nei depositi sono stati trovati anche oggetti appartenenti alla Wehrmacht, rastrelliere per custodire le armi, proiettori applicabili ai fucili.

Sono in corso perizie sulle armi, per scoprirne la provenienza e per verificare se siano state usate in altri episodi criminosi. Secondo gli elementi che la polizia austriaca ha raccolto probabilmente dai colleghi tedeschi, tutto quell’arsenale sarebbe dovuto servire ad armare una nascente milizia clandestina di estrema destra. Una milizia armata fino ai denti, non una compagnia di buontemponi.

 

NELLA FOTO, una parte delle armi sequestrate dalla polizia austriaca.

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