Lunedì 13 Luglio 2026

Un tempo i defunti venivano sepolti “all’ombra dei cipressi e dentro l’urne”. Era il classico funerale seguito da inumazione. In tempi recenti si sta affermando la pratica della cremazione. Ma c’è un terzo modo di concludere la vita terrena, che non conosciamo ancora in Italia, ma che ha qualche precedente in Austria: quello dell’immersione della salma in colate di cemento o murate dietro le pareti di casa. Fece scalpore qualche anno fa la gelataia di Vienna che faceva sparire il cadavere dei suoi amanti in vasche riempite di cemento che custodiva in cantina (detto per inciso, la gelataia venne arrestata a Udine dalla polizia italiana).

Un nuovo caso del genere è venuto alla luce in questi giorni in Bassa Austria, nel distretto di Mödling, non lontano da Vienna. Da tempo non si avevano più notizie di un’anziana donna, quasi centenaria. Scomparsa! Dove poteva essersi cacciata una donna sola in età così avanzata? Cerca che ti cerca, si scopre che la nonnina è proprietaria di una seconda casa a Münchendorf, nello stesso distretto di Mödling.

La polizia va a cercarla lì. Sfondano la porta ed entrano nell’edificio, trovandolo vuoto. C’è anche una pattuglia cinofila in cerca di tracce. Il cane annusa in tutte le stanze e poi si blocca davanti a un muro vicino all’ingresso della cantina. I poliziotti chiedono l’intervento dei vigili del fuoco, che abbattono il muro e sotto i mattoni trovano la nonnina, morta non si sa da quando, forse da anni, in avanzato stato di mummificazione.

La Procura di Stato di Vienna dispone l’autopsia e gli investigatori investigano, per capire chi abbia murato la vecchietta, se si tratti di omicidio o semplicemente di occultamento di cadavere, quando sia avvenuto il decesso e per quali cause. Pur nel dovuto riserbo degli inquirenti, trapela la voce che dovrebbe trattarsi di morte per cause naturali e che i parenti della defunta ne avrebbero occultato il cadavere, per fingere che fosse ancora in vita e per percepirne la pensione. Nel qual caso, si configurerebbe anche il reato di truffa nei confronti della cassa pensionistica.

Per questo reato è indagato un figlio della defunta, che risiede all’estero. Ma finché le indagini non si saranno concluse vale, ovviamente, la presunzione di innocenza.

NELLA FOTO, di Martina Münzer, la casa di Münchendorf in cui è stato rinvenuto il cadavere dell’anziana donna scomparsa.

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