Sabato 6 Dicembre 2025

L’affetto che gli italiani, specie a nord-est, provano per l’Austria è pienamente contraccambiato. Sono tanti gli austriaci che si sentono attratti dal nostro Paese, non solo per le vacanze, ma anche per il modo di vivere e il temperamento della gente. Si stima che ogni anno siano pubblicati in Austria almeno cinque o sei libri dedicati all’Italia, in particolare al litorale che va da Grado a Trieste. E in quest’ultima città si tiene addirittura una rassegna annuale della letteratura austriaca contemporanea che ci riguarda.

Non si tratta soltanto di guide turistiche, che vanno per la maggiore, ma anche di romanzi, saggi, libri di cucina. Molti dei loro autori hanno addirittura comprato casa in Italia, divenuta loro patria di adozione, per viverci in permanenza o parte dell’anno. Di alcuni di essi abbiamo riferito altre volte in questo blog. Oggi aggiungiamo all’elenco Egyd Gstättner, autore del recente volume “Arrivederci Adria” (il titolo è in italiano), che non è soltanto un libro sull’Italia, in particolare sull’Italia dell’Alto Adriatico, ma una vera e propria dichiarazione d’amore.

“Arrivederci Adria” si apre con il ricordo di un viaggio in Italia dopo l’esame di maturità e il congedo malinconico dalla gioventù, a metà degli anni ’80. Seguono pagine dedicate ai viaggi nel sud con la famiglia, legati al ricordo della voce di Gianna Nannini o di qualche partita di calcio. E poi il ricordo indimenticabile di quando lo scrittore, da bambino, vede per la prima volta il mare. E poi ancora il ballo con la figlia in piazza dell’Unità, a Trieste, in una pazza notte di Capodanno.

Sono tanti racconti messi in fila, senza un ordine cronologico, ma legati dalla nostalgia che Gstättner, come molti austriaci, prova per il “Künstenland”, il “litorale” un tempo austriaco, e il sospiro malinconico ogniqualvolta ci si separa da esso, per far ritorno in Austria. Il titolo “Arrivederci Adria” si riferisce a questo congedo, che lo scrittore traduce in tedesco in “Aufwiedersehen”, che vuol dire la stessa cosa, ma che dovrebbe servire al lettore di lingua tedesca a comprendere meglio che “arrivederci” non è un addio definitivo, significa invece “vederci di nuovo”. “Non è necessario parlare italiano – scrive Gstättner in una presentazione al libro – per amare l’Italia”. La nostalgia per le coste dell’Adriatico, gli orizzonti marini, i colori, i profumi, la luce del mare hanno conquistato da decenni il cuore dello scrittore carinziano.

Egyd Gstättner ha 64 anni ed è nato e vive a Klagenfurt, dove fa lo scrittore. ”Arrivederci Austria” è il suo 38. libro. I suoi due precedenti più recenti sono “Ich bin Kaiser” (“Io sono imperatore”), edito da Picus nel 2022, e “Der grosse Gogo”, edito anch’esso da Picus nel 2024.

NELLE FOTO, la copertina del libro e il suo autore.

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