Venerdì 13 Febbraio 2026

Saranno ben 14 le nuove mostre che il museo del Belvedere di Vienna allestirà nel 2026. Il Belvedere, come sappiamo, è uno e trino: c’è il palazzo del Belvedere superiore, quello del Belvedere inferiore e, da alcuni anni, il Belvedere 21, al di là del “Gürtel”, nella strada che porta all’Arsenale. Tre sedi per offrire un ampio spettro di posizioni artistiche, storiche e contemporanee.

La direzione del Belvedere ha colto l’occasione dell’annuncio del programma 2026 per comunicare anche i risultati del 2025. È stato un anno da record, con circa 1,6 milioni di visitatori, che fanno del Belvedere il museo d’arte di gran lunga più visitato in Austria. Il numero di visitatori è quindi raddoppiato in dieci anni. Se aggiungiamo le sedi del Belvedere inferiore e del Belvedere 21, il numero dei visitatori ha superato per la prima volta la soglia dei due milioni.

Più che soddisfatto Wolfgang Bergmann, direttore amministrativo, che ha annunciato un imminente potenziamento del Centro visitatori, per accogliere meglio gli ospiti. I lavori preparatori procedono a pieno ritmo, con l’obiettivo di iniziare la costruzione nel 2027. Attualmente sono in corso le procedure di zonizzazione e le indagini tecniche preliminari. Bergmann ha menzionato anche i lavori strutturali per il nuovo Belvedere di Salisburgo, in joint-venture con il Salzburg Museum, nel palazzo della Residenza: dovrebbero essere completati entro l’estate, mentre l’inaugurazione è prevista per l’autunno del 2027.

Nel nuovo anno in programma 14 nuove mostre

Ma torniamo alle mostre del 2026, di cui ha fornito alcune anticipazioni la direttrice generale Stella Rollig. L’evento più importante dell’anno sarà indubbiamente la mostra al Belvedere inferiore dedicata a Waldmüller, dal titolo “Ferdinand Georg Waldmüller: dipinti dal vero” (27 febbraio – 14 giugno). Illuminerà la pittura paesaggistica del maestro del Biedermeier nel suo contesto europeo.

Sempre il Belvedere inferiore ospiterà la mostra “Anni Albers: costruire tessuti” (30 aprile – 16 agosto), che sarà la prima presentazione completa di questa importante artista in Austria. Seguirà una mostra dedicata alla poliedrica opera di Erna Rosenstein (3 luglio – 10 gennaio 2027), figura centrale dell’avanguardia polacca del dopoguerra. E infine una mostra dedicata a Erika Giovanna Klien (18 settembre – 31 gennaio 2027) straordinaria rappresentante del cinetismo viennese.

Al Belvedere superiore la serie “In focus” esaminerà due opere di Johann Baptist Lampi il Vecchio e di suo figlio, Johann Baptist Lampi il Giovane (13 maggio – 11 ottobr), il cui significato storico era stato oscurato da ridipinture. Per la serie “Carlone contempary” (l’idea è di ambientare opere di oggi nella cornice barocca del salone Carlone) vedremo opere di Herman de Vries (26 marzo – 13 settembre) e Asta Gröting (dal 24 settembre).

Al Belvedere 21 le gigantesche installazioni di Mujinga

Infine il Belvedere 21, che inaugurerà il nuovo anno con Sandra Mujinga “Skin to Skin” (29 gennaio – 31 maggio). L’imponente installazione è dominata dalle caratteristiche figure gigantesche dell’artista norvegese. Seguiranno una grande retrospettiva di pittura femminista dell’artista americana Sue Williams (20 febbraio – 7 giugno) e la mostra “Friedl Kubelka / vom Gröller. Non a casa e tuttavia a casa” (13 febbraio – 7 giugno). In questa seconda vedremo per la prima volta disegni e dipinti dell’influente artista austriaco.

Con “Miao Ying. Come, Sit, Stay” (26 giugno – 4 ottobre) ci si concentra su questioni di intelligenza artificiale e autorialità artistica, mentre la grande mostra “Stellprobe” (26 giugno – 4 ottobre) riunisce le acquisizioni della collezione dell’ultimo decennio, in un formato di presentazione sviluppato da Heimo Zobernig. In autunno si svolgerù per la sesta volta il Festival di media art Civa (dal 13 novembre), con mostre, dibattiti, film e performance. L’anno si concluderà con la mostra “Feminist Futures Forever” (5 novembre –   7 marzo 2027), che, a partire dalla mostra “Kunst mit Eigen-Sinn” (1985), mette in dialogo prospettive femministe internazionali e intergenerazionali.

Il programma espositivo è accompagnato da numerose pubblicazioni, eventi, workshop e progetti partecipativi, nonché da programmi di formazione artistica gratuiti specificamente rivolti al pubblico viennese. Allo stesso tempo il Belvedere amplia costantemente il suo patrimonio artistico, con l’acquisizione di due ampie collezioni di arte contemporanea austriaca, che comprendono opere provenienti dal lascito di Alfons Schilling e dal lascito di Maria Hahnenkamp.

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