Sono passati 25 anni dalla canonizzazione di Luigi Scrosoppi, il santo di Udine vissuto tra il 1804 e il 1884. Dipinti che lo ritraggono – frutto di fantasia, perché non esistono sue immagini reali – sono presenti in quasi tutte le chiese del Friuli. Dopo un quarto di secolo, però, sono pochi i friulani a ricordarsi di avere un santo di casa e ancor meno sono quelli che sanno che san Scrosoppi è anche il patrono dei calciatori.
Non lo sanno i friulani, ma lo sanno invece gli austriaci. Fu il vescovo austriaco Alois Schwarz, negli anni in cui era a capo della diocesi di Gurk-Klagenfurt, a intercedere con il Vaticano e con la Diocesi di Udine, affinché san Scrosoppi diventasse patrono dei calciatori. L’idea, in realtà, era stata lanciata da un altro carinziano, Manfred Pesek, tifoso di calcio, professionista nel settore del marketing bancario, in pensione da un anno.
Era stato Pesek a sentire l’esigenza che anche il mondo del pallone avesse un santo a cui votarsi. Sorvolando a Napoli il leggendario stadio intitolato a Diego Armando Maradona, gli era venuto in mente che i tifosi partenopei si rivolgevano con fervore a San Gennaro, che però era un santo della città, non per il resto del mondo. Ci voleva un santo specifico per il calcio e, dopo una ricerca accurata tra 6.500 santi del calendario, ne trovò uno, nella vicina Udine, che faceva al suo caso: il nostro Luigi Scrosoppi, appunto. La proposta fu fatta propria da vescovo Schwarz e così da allora Scrosoppi è ufficialmente patrono dei calciatori.
Da allora il progetto di far conoscere in tutto il mondo il santo friulano patrono del calcio ha cominciato a prendere piede. Undici anni fa, Pesek ha fondato l’associazione “Luigi 1884 Fonds e.V.” con sede a Graz. Figure di spicco nel consiglio direttivo, come Erhard Lausegger, originario di Villaco, revisore dei conti e consulente fiscale, sottolineano la serietà dell’iniziativa. Nel paese natale di Luigi Scrosoppi, Orzano, frazione di Remanzacco, vicino a Udine, Pesek ha allestito un piccolo museo del calcio, la cui apertura è prevista a breve, insieme a una donazione di 10.000 euro. E a Roma, dal dicembre scorso, la prima statua a grandezza naturale del santo patrono, scolpita dal gardenese Filip Stuflesser, si erge in una chiesa vicino allo Stadio olimpico, con la benedizione del Vaticano.
L’ultima iniziativa dedicata al patrono è di pochi giorni fa. A Velden è stato presentato un libro dal titolo “Luigi Scrosoppi nella squadra più grande del mondo”. C’è anche un sottotitolo: “Patrono di tutti i calciatori, le calciatrici e i tifosi del calcio”. L’autore è Stefan Gottschling. Alla presentazione, all’hotel Post, hanno partecipato due leggende del calcio: Herbert Prohaska, insignito del titolo di miglior giocatore austriaco degli ultimi 50 anni, e Klaus Augenthaler, ex calciatore e allenatore tedesco, componente della nazionale che nel 1990 vinse il Campionato del mondo.
Il libro, edito da Mohorjeva-Hermagoras, ha 160 pagine e costa 24,90 euro. Per ogni copia venduta 2 euro andranno devoluti a progetti di aiuto per bambini bisognosi.
NELLA FOTO, la copertina del libro che il carinziano Stefan Gottschling ha dedicato a san Luigi Scrosoppi, patrono dei calciatori.
__________________________
AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina
https://www.facebook.com/austriavicina