Pramollo annuncia la grande novità dell’imminente stagione turistica invernale: l’entrata in funzione della nuova cabinovia del Gartnerkofel. Non è proprio una novità in assoluto, perché ne avevano già dato notizia in questo blog il 23 ottobre, ma ora ne conosciamo i dettagli. Si tratta di un nuovo impianto di risalita dotato di 55 cabine, ciascuna delle quali potrà trasportare fino a 10 sciatori, che sostituisce la “storica” seggiovia che dall’area del passo saliva alle pendici del Gartnerkofel. Trasporterà fino a 2.620 persone all’ora in 6 minuti e mezzo.
La nuova cabinovia, insieme con la Tröglbahn costruita lo scorso anno sul versante opposto, sfrutterà interessanti sinergie, come biglietterie comuni, servizi igienici e pronto soccorso. Accanto alla stazione a valle è in costruzione un moderno centro funzionale con ristorante.
La vecchia seggiovia a 4 posti, che ha ceduto il posto alla cabinovia, era stata costruita nel 1985. A quel tempo era un impianto all’avanguardia, sia per il numero di posti, sia per il sistema di imbarco e sbarco, con rallentamento della corsa e ammorsamento automatico delle seggiole. In 40 anni ha trasportato 32 milioni di passeggeri e ovviamente aveva fatto il suo tempo. “Dopo quattro decenni di servizio estivo e invernale – ha dichiarato Klaus Herzog, amministratore delegato della Nassfeld Lift GmbH & Co Kg – la sostituzione era inevitabile. Questo investimento renderà Nassfeld ancora più attraente come meta per ospiti e residenti durante tutto l’anno”.
L’investimento a cui ha fatto cenno Herzog è di 16 milioni e, considerando che si tratta interamente di soldi privati, è una prova di coraggio. La precedente seggiovia, costruita da Paul Herzog, padre dell’attuale amministratore della società, ha incominciato a trasportare gli sciatori nel 1985, quando la neve a Pramollo-Nassfeld si misurava a metri e non a centimetri e non c’era ancora bisogno dell’innevamento artificiale. Chi trasporterà la nuova cabinovia tra quarant’anni, quando le condizioni climatiche e di innevamento saranno molto diverse da quelle di oggi?
La nota con cui Pramollo annuncia le novità dell’inverno non fa cenno, tuttavia, alla notizia più attesa dagli sciatori, anche italiani: la data di apertura degli impianti e delle piste. Il che significa che quella data non è stata ancora decisa. Non se ne parla neppure nella pagina web del polo sciistico. Evidentemente non v’è ancora certezza di quando la neve arriverà e, soprattutto, di quando le temperature scenderanno abbastanza per consentire la produzione di neve artificiale.
I giornalisti friulani ricordano che un tempo l’apertura della stagione sciistica di Pramollo era preceduta da una conferenza stampa a Udine. Quarant’anni fa – tanto per ritornare all’epoca in cui fu costruita la seggiovia ora dismessa del Gartnerkofel – quell’incontro avveniva ai primi di novembre, perché in quel mese già si poteva incominciare a sciare. Vi partecipavano solitamente il compianto Livio Fedrigo, a quel tempo unico albergatore italiano di Passo Pramollo, e Paul Herzog. Raramente Arnold Pucher, il pioniere di Nassfeld, che non aveva una grande stima dei giornalisti italiani, pur avendo assoluto bisogno della clientela italiana per far quadrare i conti del polo sciistico.
Con l’andar degli anni quelle conferenze sono state sempre procrastinate, perché la neve stava diventando una merce rara e sempre più in ritardo. Oggi non si è più nemmeno in grado di indicare una data d’inizio della stagione.
NEL RENDERING, la stazione a monte della nuova cabinovia, con alle spalle il Gartnerkofel.
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