Giovedì 29 Febbraio 2024

21.12.01 Cannoni della neve, innevamento artificialeCovid o non Covid, da venerdì in Carinzia si riapre la stagione dello sci. Non in tutte le località: di certo alla Gerlitzen Alpe, alla Turracher Höhe, mentre a Pramollo-Nassfeld si sta lavorando giorno e notte con l’innevamento artificiale perché le piste siano pronte per l’11 dicembre. Anche negli altri Länder alpini austriaci le “danze” sulla neve dovrebbero riprendere venerdì, ma potrebbero esserci dei rinvii, dovuti alle differenti situazioni epidemiologiche.

Quest’anno gli operatori turistici austriaci confidavano che le cose sarebbero andate meglio, dopo il precedente inverno, catastrofico per quanto riguarda le presenze. Erano mancati soprattutto gli ospiti stranieri, perché gli impianti erano in funzione, ma hotel e ristoranti erano chiusi. Nell’impossibilità di una vacanza di più giorni, le piste erano frequentate soltanto da sciatori pendolari, che alla sera rientravano a casa.

Venerdì, dunque, la stagione si riapre, ma sempre all’insegna dell’incertezza. Ecco, in sintesi, come andranno le cose. Ricordiamo, innanzitutto, che l’Austria in questi giorni è in lockdown, a causa dell’elevato numero di contagi e un’incidenza settimanale di 936,4 casi (in Italia è di 141,2). Alberghi, ristoranti, negozi, luoghi della cultura e del tempo libero sono chiusi, ma fanno eccezione gli impianti sciistici, che venerdì pertanto riprenderanno a funzionare.

Potremo frequentarli anche noi, partendo dall’Italia, perché al momento non ci sono limiti all’ingresso in Austria. Sarà necessario soltanto esibire il green-pass, quello che qui chiamano “G2”. Significa essere vaccinati o guariti. Obbligatoria anche la mascherina Ffp2. Potremo salire sugli impianti austriaci, ma portandoci il panino da casa, perché non troveremo punti di ristoro aperti.

Il lockdown è iniziato il 22 novembre ed è previsto fino al 12 dicembre (tre settimane). Poi si dovrebbe tornare alla normalità, con riapertura di servizi, negozi, bar, ristoranti e alberghi, ma solo per vaccinati o guariti, mentre continuerebbe per i non vaccinati. Usiamo il condizionale, perché la cessazione del lockdown è più un auspicio che una certezza.

Proprio oggi si riunirà a Vienna una commissione scientifica per valutare tutti i parametri dell’epidemia, prendendo in considerazione anche le implicazioni della nuova variante Omicron. È molto probabile che gli esperti suggeriscano al governo di prolungare il lockdown per tutto dicembre, perché il picco dei contagi è atteso in questi giorni e la curva discendente arriverà oltre il 12 dicembre. Il che significa ospedali e terapie intensive piene fin oltre Natale. La decisione spetterà però al governo.

Quale che sia, riguarderà soltanto la chiusura di strutture ricettive e luoghi di ristoro. Sarebbe una beffa, perché, nonostante il Coronavirus, le prenotazioni non sono mancate. A Pramollo e in valle, per esempio, alberghi e pensioni sono quasi al completo fino a Capodanno. Al risultato ha contribuito probabilmente la possibilità offerta agli ospiti di disdire la prenotazione fino all’ultimo giorno, senza rimetterci la caparra.

Qualche indicazione per chi andrà a sciare in Carinzia: troverà gli skipass aumentati mediamente del 5%. Il prezzo di un giornaliero (per adulti, in alta stagione) è di 52,5 euro a Pramollo, Bad Kleinkirchheim e Gerlitzen. Scende a 51 euro alla Turracher Höhe e al Katschberg. Nelle località più prestigiose dei Länder occidentali e della Stiria costerà addirittura 62 euro.

 

NELLA FOTO, uno degli impianti di innevamento artificiale in funzione in vista della riapertura della stagione sciistica.

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