Domenica 10 Maggio 2026

Le cadute di sassi e massi, se non addirittura di frane, sono sempre più frequenti in montagna. Sono dovute anch’esse al cambiamento climatico, che rende le rocce più fragili. Il Wildbach- und Lawinenverbauung (WLV), organo del Ministero per l’agricoltura e le foreste, ha rilevato che tra il 2022 e il 2023 il numero dei casi registrati in Austria è raddoppiato. Compito del WLV è intervenire con opere di protezione dell’ambiente, per esempio regimentando corsi d’acqua (“Wildbach” significa “torrente”) o costruendo strutture paravalanghe. Ma tra i suoi compiti istituzionali è anche quello di monitorare e studiare il territorio.
È in questa sua seconda funzione che il WLV ha registrato l’impressionante aggravarsi del fenomeno, che si manifesta soprattutto nelle zone tra i 400 e i 700 metri di altitudine. Mediamente vengono colpite da massi che cadono 61 persone all’anno. Per tre di esse l’infortunio risulta mortale.
Chi frequenta la montagna, da alpinista o da semplice escursionista, deve esserne consapevole e prendere le dovute precauzioni. Nessuno ha la sfera di cristallo per sapere in anticipo dove cadranno i sassi, ma si possono scegliere gli itinerari a minor rischio e tener conto delle condizioni meteorologiche.
Di aiuto può essere anche il Kuratorium für Verkehrssicherheit (KFV). È un organismo pubblico che si occupa della sicurezza del traffico. Ora scopriamo che non si occupa solo del traffico automobilistico, ma della mobilità in genere, anche di quella pedestre. È il KFV a dirci che dei 72.000 chilometri di sentieri esistenti in Austria, almeno 2.200 sono da considerarsi a rischio e di questi 760 sono classificati “estremamente pericolosi”.
Attenzione: sentiero pericoloso non significa sentiero difficile. Vi sono vie di arrampicata di estrema difficoltà lungo le quali però la roccia è solida, mentre vi sono comode mulattiere esposte a franamenti che possono capitare da un momento all’altro. Come proteggersi dunque dai pericoli in montagna? Il KFV suggerisce alcune cautele che per molti dovrebbero essere ovvie: rimanere sempre sui sentieri segnati dall’Alpenverein, osservare i cartelli che indicano pericolo o chiusura di determinati percorsi, usare particolare attenzione dopo forti piogge che potrebbero aver smosso il terreno, tenere le orecchie bene aperte quando si avvertono rumori sospetti, evitare di smuovere o far cadere sassi fuori dal tracciato, attraversare in velocità i tratti che potrebbero essere più esposti alla caduta di sassi.
E, comunque, non esagerare con la cautela fino al punto da rinunciare alle escursioni e non uscire più di casa. Gli incidenti domestici sono più frequenti di quelli in montagna.

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