Da aprile sarà possibile partire in bicicletta da Vienna e arrivare fino a Grado. E, naturalmente, sarà possibile effettuare anche il viaggio inverso. Sta per essere inaugurato, infatti, il “Meridiem Trail”, la pista ciclabile verso il “mezzogiorno”, “die Strasse der Sonne”, “la strada del sole”. La definizione vale per chi si muove da Vienna verso il sud, ma il nome è lo stesso anche per chi fa il percorso al contrario, “verso il nord”.
Il “Meridiem Trail”, in realtà, non è una nuova pista ciclabile. Sfrutta, completa e collega tra loro piste ciclabili già esistenti e soprattutto consente un itinerario sicuro, indicato da un’apposita segnaletica e, per chi lo desidera, da un sistema di navigazione gps utilizzabile sul proprio cellulare. Ideatore del progetto è Christian Kresse, fino a qualche tempo fa direttore di Kärnten Werbung, l’azienda di promozione turistica della Carinzia.
Il “Meridiem Trail”, da lui concepito, colma una lacuna. In Austria esistono già piste ciclabili lungo il Danubio, da Passau a Vienna e oltre, verso all’Ungheria; piste ciclabili storiche che dai Tauri scendono a Salisburgo e poi si diramano attraverso il Salzkammergut. Da Salisburgo c’è poi la ciclovia Alpe-Adria, che ben conosciamo, che scende a Villaco e da Villaco punta verso Tarvisio, per scendere verso il mare lungo il sedime dell’ex ferrovia Pontebbana. In questo tracciato si innesta la Drautalweg, la pista ciclabile della valle della Drava, che parte da Dobbiaco, attraversa Lienz e il Tirolo Orientale, per poi scendere a Villaco e proseguire verso est, fino al confine con la Slovenia.
Mancava il tracciato da Vienna verso sud, a cui provvederà da aprile il “Meridiem Trail”, percorso in 12 tappe, di quasi 600 chilometri, da Vienna a Graz e da Graz a Klagenfurt e a Villaco. È un “effetto collaterale” dell’apertura del tracciato ferroviario della Koralm, che attraversa con un tunnel di 33 chilometri la catena montuosa della Koralpe, tra Carinzia e Stiria. Sarebbe stato impossibile o, comunque, molto selettivo uno scavalcamento in bicicletta della Koralpe attraverso il valico del Pack. Soltanto i ciclisti più atletici ce l’avrebbero fatta.
Il nuovo tunnel ferroviario, invece, consente di superare la barriera montuosa in treno. Non con tutti i treni, ma almeno con quelli regionali, che ammettono il trasporto di biciclette. I transiti sono già ora frequenti, ma lo saranno ancora di più da marzo, quando sul nuovo tracciato circoleranno anche i treni della Westbahn, società privata che sembra più attenta alle esigenze dei ciclisti.
Nei mesi che mancano all’apertura del “Meridiem Trail” si sta lavorando non soltanto alla posa della segnaletica, ma anche all’individuazione di strutture ricettive e di ristoro lungo le 12 tappe, in modo che i frequentatori sappiano dove mangiare e dove dormire. Scaricando il pacchetto con il tracciato gps (al costo di 32 euro per l’intero percorso o di 18 euro per la parte Vienna-Graz o Graz-Villaco), si avranno a disposizione tutte le informazioni aggiornate sulle strutture di ristoro e ricettive, sui luoghi di interesse paesaggistico, storico o culturale da visitare lungo la rotta, sulle possibilità di prenotazione e di trasporto pacchi, sulle stazioni ferroviarie, su eventuali modifiche degli itinerari.
L’obiettivo di Kresse e degli operatori turistici delle zone attraversate è che il “Meridiem Trail” possa avere lo stesso successo che stanno avendo le altre piste ciclabili dell’Austria. Quella dell’Alpe Adria è stata percorsa lo scorso anno da oltre 100.000 utenti. Per il “Meridiem Trail” si conta di raggiungerne almeno 10.000 nel primo anno.
Tutti i dettagli sul “Meridiem Trail” sono disponibili qui.
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